Buonasera amiche del blog!!!
La settimana è appena iniziata ma si preannuncia già molto intensa…

Ieri sera ho trovato nella casella di posta una cosa che mi ha fatto molto piacere dapprima e poi, vista bene, mi ha un po’ irritata.
Come sa chi mi legge da un po’ o mi conosce personalmente, io mi occupo anche, per diletto personale e per fare meglio il mio lavoro, di bon ton, belle maniere, di quelle usanze un po’ desuete che però, secondo me, è bene che non vadano perse.
Non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno, però qualche volta mi trovo un po’ rammaricata di fronte a certi atteggiamenti…e non riesco a trattenermi!

Per la serie “stralci veri di Vita da Wedding Planner” vi racconto cosa mi è accaduto.

Lo scorso anno ho aiutato alcuni tesisti dell’Università Bocconi e dell’Università del Sacro Cuore di Milano ad approfondire alcuni aspetti del mio lavoro per la loro tesi di laurea. Si trattava di tesi che analizzavano la figura del wedding planner e delle spose che vi si affidano o che invece scelgono di non affidarsi a professionisti e sulle loro motivazioni. 
Naturalmente per nessuno dei tesisti sono stata l’unica fonte di informazioni: tutti hanno fatto più interviste e incontrato diversi professionisti.
Confesso che mi ha fatto molto piacere poter aiutare questi ragazzi, anche perchè è passato tanto ma non tantissimo tempo che non me lo possa ricordare, da quando ero anch’io nella loro stessa condizione.
Nelle scorse settimane questi ragazzi si sono laureati e, molto gentilmente, si sono fatti vivi con me per ringraziarmi.

In particolare una ragazza mi ha inoltrato una copia della sua tesi di laurea che si intitola………
“Le mille e una nozze – analisi del wedding planner come intermediario culturale”……..
ne sono stata lusingata…tuttavia credo avrebbe dovuto/potuto chiedermelo e citare nel suo lavoro che il titolo le era stato ispirato dal nome dell’agenzia di uno dei wp che aveva contattato!!!
Sono eccessiva?
Sono troppo formale??
Forse…io però chiamo questo senso del dovere correttezza.

Inoltre, un’altra nota mi ha un po’ amareggiata.
Nei ringraziamenti la stessa ragazza citava “Angelo Garini, per la sua disponibilità e cortesia e Ilaria per i suoi contatti, per la sua solarità, per la sua gentile professionalità e per il suo
supporto morale”
…..ma io un cognome non ce l’ho?? o forse l’ha omesso perchè non celebre come quello del mio collega? io sono gentile, solare e fornisco supporto morale, però sono citata come una compagna di studi…non ci siamo!!!

Ho trovato una mancanza di sensibilità che chi aspira a svolgere questo lavoro non  si può permettere.


Ok, ora passo per quella rigida e perdo lettori del blog, però io penso che a volte, in certe circostanze, sia importante pensare a ciò che si fa, si dice, si scrive soprattutto (scripta manent) non una ma mille volte, con attenzione, delicatezza, stile per non incappare in scivoloni poco eleganti.


Non ho messo nemmeno una fotina bella, ma sono troppo di corsa!
Sarò felice se qualcuna vorrà darmi il proprio parere!
Buona serata a tutte!!!!

7 Comments

  1. evenths ha detto:

    Hai perfettamente ragione!!! Non sei stata per niente rigida, anzi, l’educazione è alla base della civiltà, oltre al fatto che il Sig. Angelo Garini vale come la Sig.ra Ilaria (non so il tuo cognome) sia come persona che come professionista. Complimenti da una collega

  2. Raffaella ha detto:

    Credo tu abbia ragione… non mi sembra per niente carino citare due persone e di una dire nome e cognome e dell’altra no… inoltre il fatto che non ti abbia chiesto il permesso di usare la frase “le mille e una nozze” a me avrebbe fatto proprio inc…zare!!!

  3. Queen Victoria ha detto:

    Non ha citato il tuo cognome, non perchè non sia importante o conosciuto, ma perchè sei donna. Mi spiace ma funziona così. baci

  4. Non posso negare che mi faccia piacere sapere, Amiche di blog, che il vostro parere è analogo al mio…

    Il commento di Queen Victoria mi preoccupa! Tu dici?? siamo a questi livelli??
    Io non ci avevo proprio pensato, anche perchè quello dei WP è un mondo prevalentemente composto da donne…e poi, anche lei è una donna…
    che paura!

  5. Ale ha detto:

    mmmm decisamente non va bene, bastava metterti al corrente prima di andare in stampa e chiedere di poter usare il nome della tua agenzia. Per quanto riguarda il cognome direi che anche se funziona così ( e su questo avrei tanto da ridire…ma da quando? e soprattutto perchè?) parliamo di lavoro, il cognome o per tutti o per nessuno!
    un abbraccio!

  6. Scusate ma io trovo sia assurdo quello che ti è successo, usare il nome della tua agenzia e non ringraziarti con le dovute maniere…mah…il fatto che sei donna…credo che non centri nulla!

  7. Maria Consilia ha detto:

    direbbe mia nonna “mamma mia che scostumatezza” Quando ho scritto la mia tesi nei ringraziamenti ci mancavo poco che citassi anche la segretaria dell’avvocato che mi aiutò!!!!! un saluto da capri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *