Ultimamente sono alle prese con diverse spose che stanno ultimando la lista degli invitati e si trovano incastrate fra obblighi famigliari, desideri di intimità e volontà di genitori che, da una parte o dall’altra, desiderano usare il matrimonio del/la figlio/a per fare sfoggio del proprio status.
Intendiamoci: non c’è nulla di male in tutto ciò, tuttavia bisogna avere ben chiaro che genere di matrimonio si desidera!

E allora vedrò di dare una mano a tutte le spose che hanno bisogno di qualche indicazione!



Piccola Chiesa un po’ sperduta, per pochissimi invitati



Generalmente si compila un primo, generico elenco di invitati in base al quale si scelgono chiesa e location; se si desidera organizzare un matrimonio particolarmente intimo, si potranno scegliere luoghi piccoli e riservati sia per la cerimonia che per il ricevimento; se invece si opta per un matrimonio tipo “reali d’Inghilterra” bisognerà avere cura di studiare una sistemazione adeguata e far sì che tutti gli ospiti si sentano a proprio agio e ricevano le dovute attenzioni.
Quando, qualche mese dopo, si vanno definendo i molteplici aspetti delle nozze, si deve compilare l’elenco vero e proprio degli invitati.
Generalmente si parte dai famigliari più stretti, per allargarsi ai parenti (zii e cugini di primo grado, poi di secondo…) e poi procedendo per categorie: i colleghi, gli amici di lei, di lui, dei genitori e così via.
Certo sappiamo bene che non sempre all’interno delle famiglie i rapporti sono idilliaci e si va d’accordo con tutti, quindi occorre un po’ di diplomazia e anche un po’ di fermezza: se si è deciso di optare per una cerimonia intima in una piccola chiesa di campagna, non sarà necessario invitare lo zio che ci ha viste l’ultima volta con le trecce e le ginocchia sbucciate, tuttavia, se si è deciso di organizzare un ricevimento di nozze per tutto il quartiere in cui si abita, sarà opportuno invitare anche tutti i famigliari onde evitare offese incancellabili!
Generalmente dovrete considerare che circa il 20-30% delle persone invitate non potrà partecipare alle nozze.
Dopo la spedizione degli inviti, che deve avvenire due mesi e mezzo/ tre mesi prima della cerimonia, occorre attendere che gli invitati rispondano, e sarà opportuno tenere una lista delle risposte ricevute.
E’ sempre opportuno aggiungere all’invito al ricevimento (NON alle partecipazioni!) R.S.V.P.(Répondez s’il Vous plait) oppure è gradita gentile conferma. Malgrado ciò ci saranno persone che non risponderanno! Abbiate pazienza e mettetevi in mente che un paio di settimane prima delle nozze occorrerà fare un recall a quegli invitati che non hanno risposto (nella telefonata, Spose mie, cercherete di non sottolineare la mancanza di sensibilità degli invitati cui state sollecitando la risposta!).
Naturalmente accadrà, accade sempre, ahimè, che il giorno del matrimonio qualcuno non si presenterà senza avvisare o avvisando con un preavviso scarsissimo. Che si fa? Nient’altro che buon viso a cattivo gioco, senza aspettare la prima occasione per rinfacciare la mancata partecipazione: ormai siete delle signore!! 😉

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