Consigli per aspiranti wedding planner: un buon CV

Consigli per aspiranti wedding planner: un buon CV

Durante i mesi estivi il numero di curriculum vitae che ricevo, già elevato durante tutto l’arco dell’anno, aumenta esponenzialmente.
L’estate, come si sa, è anche il periodo in cui si concentra il maggior numero di matrimoni, quindi è davvero difficile per me dedicare tempo e attenzione a chi mi sottopone un cv.
In ogni caso, con più o meno ritardo, cerco sempre di rispondere a tutti per educazione e per rispetto verso chi ha ipotizzato di poter lavorare con me e per me.

Premetto anche che NON sono alla ricerca di collaboratori, tuttavia non nego che, qualora mi arrivassero cv particolarmente interessanti, potrei decidere di scegliere qualcuno con cui fare un’esperienza professionale.

E allora ecco qui i miei consigli per aspiranti wedding planner che stanno pensando di mandare il proprio cv a me o ad altre brave colleghe.
E per farvi sorridere vi propongo questo stralcio di Sex and the City in cui Carrie fa colloqui per scegliere la sua assistente

Carrie fa colloqui a sue possibili assistenti

Carrie fa colloqui a sue possibili assistenti

clicca qui per vedere il video

IL TEMPO: l’estate, come dicevo, è per me, e per tutte le colleghe, il momento meno opportuno per valutare cv ed eventualmente inserire una nuova persona nell’organico: siamo impegnate con il maggior numero di matrimoni che seguiamo, quindi non ci resta molto tempo per altro.
Questa è una prima riflessione: mi stupisce sempre che aspiranti wp non ci pensino!

IL MEZZO: il mezzo più corretto per inviare un cv è un’email di presentazione con un allegato in pdf.
No come messaggio via facebook, no come richiesta di contatto via LinkedIn, no con un messaggio su twitter in cui mi si scrive che, se voglio, mi si può mandare un cv!

IL MODO: se per voi conta davvero lavorare per Le Mille e una Nozze o per poche altre agenzie che avete selezionato, fatemelo capire. Non sto dicendo di sperticarvi in complimenti e lodi, che potrebbero suonare esagerati, ma almeno di intestare l’email a me, Ilaria, o di non mettere in copia conoscenza (talvolta nemmeno nascosta!) 15 agenzie di Milano e dintorni.

LA FORMA: vi presentate per svolgere un lavoro in cui la forma conta moltissimo. Quindi fatemi vedere, dall’inizio, che sapete di cosa sto parlando.
Banditi i “salve”, il “tu”, il linguaggio troppo colloquiale, il titolo davanti alla firma (sono dott.ssa anch’io, vi pare che ci dovrei firmare i post??!); i “certa di una sua risposta” mi suonano un po’ arroganti, anche se io, per educazione, rispondo sempre.

LA FORMA 2: ricevo in media 6 cv a settimana, vi garantisco che non sono pochi. Da chi si candida per un lavoro creativo e di precisione come il wedding planner, mi aspetto un cv molto ben curato, un po’ originale e mirato alla figura che si vuole ricoprire. Con questo non intendo in cv “pagliaccio” che paia scritto da un bimbo di 3 anni e con font illeggibili.

LA FOTO: avere un aspetto gradevole e ben curato aiuta, a mio avviso, chi si proponga come wedding planner. Ciò non significa che dobbiate allegare foto  di viso, corpo e costume da bagno al cv che mi mandate. E nemmeno pose da vamp o sguardi ammiccanti che tanto sono inutili perché la selezione la faccio io!

IL FORMATO: non è indispensabile che utilizziate il formato europeo per l’invio del cv; è invece indispensabile che organizziate il cv con ordine  e per punti e che siate sintetici. Mettete le esperienze lavorative più attinenti al lavoro per cui vi state candidando, sul resto siate molto sintetici.
Per esempio, se vi candidate come wp ma volete far vedere che durante gli studi vi siete date da fare con lavoretti saltuari, raggruppateli tutti insieme in un’unica riga, non è rilevante che abbiate fatto la promoter al supermercato sia per la Lines che per la RioMare che per la Santal, avete fatto la promoter. Punto.

Un altro dei colloqui must del cinema, a mio avviso, è quello di Andy quando si trova al cospetto di Miranda Prisley, mitica direttrice di Runway.

il colloquio con Miranda Prisley

il colloquio con Miranda Prisley

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Non sono volutamente entrata nel merito del contenuto perchè, malgrado ritenga che ci siano degli studi e delle esperienze lavorative migliori di altri per essere un wedding planner, ciascuno deve essere libero di scegliere il proprio tragitto per arrivare alla meta…ed in ogni caso ho in serbo un altro post in cui tratterò questo argomento, correlato a chi mi chiede consigli su come diventare wedding planner.

Cosa ne pensate? Ho un po’ estremizzato ma, credetemi, nemmeno tanto.
Pensate che sia troppo rigida?

Buona giornata a Tutti,
Ilaria

 

8 Comments

  1. Andrea ha detto:

    Non hai estremizzato affatto Ilaria. Quando ricevo alcuni CV mi chiedo spesso se questi aspiranti invierebbero mai un CV così che so io alla Coca cola o Dolce&Gabbana. Il nostro è un lavoro creativo e affascinante, ma non per questo poco serio e facile…e penso che moltissime aspiranti abbiano questa percezione altrimenti non prenderebbero la propria candidatura così alle leggera! ti lascio con la lettera di presentazione di un CV ricevuto. L’ho stampato e appeso alla bacheca! Ed ecco:

    “sono XXX, ho 26 anni, ho studiato moda, pubblicità e grafica e ho lavorato 3 anni nel campo dell’advertising.
    Attualmente svolgo il ruolo di impiegata tecnico amministrativa in un’azienda di impianti elettrici.”

    E ADESSO ARRIVA LA CHICCHA….

    “Non voglio diventare la Jennifer Lopez della situazione (anche perché al posto suo posto Ben Affleck me lo sarei tenuto), ma dalla mia esperienza sia di studi che di lavoro sono arrivata alla conclusione che nel wedding planning potrei trovare quello che cerco:

    empatia col cliente, continua crescita, dinamicità, positività.

    Ti invio in allegato il mio CV.”

    A te – voi i commenti!
    Buon lavoro Ilaria

  2. ilaria ha detto:

    Sorridere per non piangere, mi viene da dire, cara Andrea!
    E vorrei sapere come la candidata sia giunta alla conclusione di poter trovare nel wp ciò che cerca 😉
    Battute fuori luogo, superficialità, leggerezza, eccessiva confidenza…direi che in questa lettera di presentazione c’è tutto ciò che ti fa venire voglia di non aprire nemmeno l’allegato!

  3. Alessandra ha detto:

    Cara Ilaria, è da un po’ che desidero scrivere un post di consigli per aspiranti wp, ma ora che ho letto il tuo, così completo e inappuntabile, penso proprio che lo condividerò e faro girare molto. Complimenti & Kisses, Alessandra
    PS Gemelline forever 😉

    • ilaria ha detto:

      Ciao Gemellina Ale, ti ringrazio perché, come dicevo ad Andrea e vale anche per te, fa sempre tanto piacere quando colleghe stimate condividono il tuo punto di vista…spero davvero che qualche aspirante collaboratrice legga e faccia tesoro.
      buon lavoro,
      Ila

  4. […] città e regioni diverse dalla mia e non sanno da dove iniziare, ho deciso, dopo aver pubblicato il post sui CV, di scriverne un altro con i consigli per aspiranti wedding […]

  5. Barbara83 ha detto:

    Buongiorno,
    commento raramente dei post e in questo caso c’è un appunto che vorrei fare.
    Innanzi tutto mi congratulo con Ilaria per la schiettezza e la sensibilità che ha mantenuto scrivendo questo post, ma non mi complimento affatto con Andrea. Capisco che la candidatura di questa ragazza non sia stata appropriata, ma addirittura stamparla e appenderla!? Passi anche che venga pubblicato in un blog, sperando che la diretta interessata non lo legga mai, ma sicuramente non mi pareun comportamento professionale, da persona sensibile e delicata come Ilaria, qualità, a mio avviso e non solo, indispensabile per una Wedding Planner.
    Fortunatamente mi trovo molto lontana da Voi, ma sicuramente se la conoscessi non darei un bel passaparola.
    saluti
    Barbara

  6. ilaria ha detto:

    Grazie Barbara, la ringrazio moltissimo per essere intervenuta lasciando il suo parere.
    Sa che io spero che la diretta interessata legga?? Sì, lo spero perché le possa essere utile per non commettere di nuovo lo stesso errore…Condivido pienamente l’idea che un wp debba essere persona sensibile e delicata (peraltro conosco Andrea personalmente e certo lo è)…ma anche precisa, attenta ed educata…qualità che mi pare manchino a molte ragazze che si approcciano a questo lavoro 😉
    Un caro saluto,
    Ilaria

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