I corsi per wedding planner…low cost

I corsi per wedding planner…low cost

Da qualche mese sui più celebri siti di vendita a prezzi super ribassati (Groupon per fare un esempio) sono in vendita corsi per wedding planner a costi che vanno da 19.90 a 59,90 euro!
Ed ogni volta vengono venduti centinaia di coupon, in tutte le città d’Italia.
Io lo capisco!

Capisco tutti gli attori di questo processo.
Capisco il portale: ha modo di vendere, ogni volta, centinaia di coupon, guadagnando non so quale percentuale su ogni corso venduto, ma certamente incrementando i propri affari.

Capisco gli acquirenti: in tempi di crisi si cerca di risparmiare. Su tutto. Buttarsi in una nuova attività ha dei costi elevati, quindi, se si può imparare e pagare pochi euro un corso che potrebbe costarne centinaia o migliaia si decide di scegliere quello che costa meno.

Capisco perfino, almeno in parte, i miei colleghi che tengono i corsi: hanno un guadagno sicuro ed elevato (perchè anche se il corso ha un costo basso, ne vengono venduti in grandi numeri, quindi il guadagno totale è certamente alto), un impegno di pochi giorni (o poche ore) e un po’ di pubblicità gratuita.

Quello che non capisco è come si possa decidere di svendere la propria professionalità ed il proprio nome solo a fronte di un guadagno  sicuro.
Ecco, questo proprio non lo capisco.

Vero che siamo nell’era del low e del fast…ma possibile che si accetti di squalificarsi così?
Io lavoro mediamente 10 ore al giorno, mi aggiorno, studio, cerco, imparo…perchè dovrei “regalare” o comunque svendere tutto il mio sapere e la mia fatica?
Perchè dovrei formare colleghe e potenziali competitor per poche centinaia di euro?

Diciamoci la verità, i matrimoni sono in diminuzione, la figura del wedding planner non è così diffusa nel nostro Paese, non tutte le coppie decidono di avvalersi della nostra collaborazione, ha senso continuare a formare nuove wp?

Naturalmente ciascuna agenzia è libera di condurre il proprio business come meglio crede, c’è anche chi decide di concentrarsi solo sui corsi e di formare nuove leve, ma io penso che un sito di “svendita” non sia la soluzione per formare i seri professionisti di domani.

Mi chiedo, in tutta franchezza, quali siano i programmi di questi corsi, cosa vi si impari in realtà, se i frequentanti si sentiranno poi pronti per organizzare un matrimonio…e un po’ anche quale sarà il risultato!!

Un paio di giorni fa ho anche saputo che a Lecce un’agenzia terrà un corso per wedding planner gratuito!!!! sì, avete letto bene!!!
Una sposa per cui ho lavorato un paio di anni fa mi ha scritto e mi ha detto “dovete imporvi, non si può andare avanti così”!

Qualche mese fa, in qualità di vicepresidente di WPI, avevo scritto a Groupon…non mi hanno nemmeno risposto…ma d’altronde ci sono medici che vendono una “visita cardiologica” per pochi euro…francamente, mi pare ben più grave! E poi cosa avrebbero dovuto dirmi?
Loro svolgono il proprio lavoro: vendono cose o servizi che la gente richiede!

Io, con tutti i colleghi wedding planner “seri”, non abbiamo molti strumenti per farci valere in una società così, dove “tutto & subito” sembrano le password del successo…anzi, in verità abbiamo uno strumento potentissimo ma che agisce a lungo termine: la nostra professionalità, la serietà.

Ecco, sono questi i modi in cui possiamo farci valere, in cui possiamo far conoscere la differenza e far capire il nostro valore aggiunto.
Il mio lavoro ha un costo, il mio tempo ha un valore perchè do il meglio, perchè mi impegno per i miei sposi, perchè ci metto professionalità imprenditorialità, valutazione del rischio, attenzione.
Certo devo avere modo di dimostrarlo e ci vuole tempo perchè la mia reputazione cresca…non è semplice, costa fatica.

Ma io ho deciso, io andrò avanti così!
Volete seguirmi?
Volete aiutarmi?
Cosigliate il mio blog, la pagina, il sito alle vostre amiche che si vogliono sposare!

Buon week end a tutti!
Ila

32 Comments

  1. sai che ho iniziato a maturare un’idea molto diversa su questa cosa. Secondo me va benissimo che ci siano corsi che costano poco, basta che sia detto chiaro quello che è il programma e contenuto e poi guarda è come decidere di andare a fare la spesa al discount
    E’ colpa del discount o sarebbe bene iniziare a ragionare che è il consumatore che è libero di comprare al discount con la testa quadrata di dire “compro qui consapevole che c’è una differenza” e non dico in negativo in senso di qualità eh, ma proprio di approfondimento e di tempo anche

    Sai molto spesso vediamo questi corsi , noi che li facciamo, come “concorrenza sleale” ..ma la parola sleale non è corretta. Loro danno un prodotto che vale 19 euro , il consumatore si illude che valga 900…
    sicuramente il ragionamento sulle visite cardiologiche forse non vale..ma a livello di corsi di formazione direi che chi fa corsi non dovrebbe sentirsi minacciato in alcun modo

    E’ come avere un ristorante e sapere perfettamente che esistono anche i fast food…le persone vanno al fast food, ma poi magari vengono anche nel ristorante ^_^

    Eccome se ne abbiamo di strumenti, ma spesso sottovalutati e non usati bene, provato sulla mia pelle
    TU hai gli strumenti per farti valere…la tua identità pubblica che deve essere forte.

    scusa ho scritto troppo ahaha

    • Non hai scritto troppo Silvia, il tema è delicato!
      Ti ringrazio per i complimenti e la fiducia.
      Mi piace molto il paragone ristorante/fast food: credo dovrebbe essere usato più spesso anche con i clienti che decidono di affidarsi a noi.

  2. al!ce ha detto:

    Io si, ti seguo!
    sono d’accordo con te e dal mio punto di vista basterebbe solo cambiare il tipo di approccio. Convincere qualcuno che si possa acquistare e acquisire una professionalità investendo pochi euro e poche ore è possibile solo e soltanto se si parla a una clientela senza gli strumenti necessari per comprendere il discrimine tra “occasione” e “fregatura”.
    Qualche giorno fa ho acquistato su un competitor di Groupon un “corso intensivo per barman”: poche ore, pochi euro e poche aspettative e invece il corso è stato interessante e piacevole, ci è stata data una spolverata di informazioni utili da giocare in occasione di cene o feste in famiglia e con gli amici. Niente di più, perchè niente di più ci si può aspettare da 3 ore di corso che però è servito a trasmettere la passione e l’impegno con cui svolgono il lavoro e seminare una positiva curiosità nei confronti di una professione. E questo secondo me è l’unico approccio onesto e credibile.
    Per concludere, non condanno chi approfitta di questo nuovo business, credo però che ci vorrebbe una maggiore responsabilità e maggior controllo di ciò che si promette.
    Un caro saluto e buon weekend a te, Ilaria!

    alice

    • Grazie per la tua opinione Alice! Certo immagino tu non abbia deciso di diventare barman dopo un corso di 3 ore!
      Purtroppo vedo spesso che nell’ambito del nostro lavoro si venda l’illusione che ce ne sia tanto e per tutti…talmente tanto che valga la pena formare nuovi wp come se il mercato li richiedesse!
      Sono anch’io convinta che maggiore responsabilità e maggiore controllo possano essere le chiavi verso la serietà dei corsi!

  3. melissae20 ha detto:

    Mi permetto di intervenire. Io ho seguito un corso, acquistato su Groupon. E’ stato un corso serio, diretto da una professionista che da anni si occupa di organizzazione matrimoni. Oltre alle nozioni teoriche, inerenti sia alla parte meramente organizzativa sia a quella amministrativa e legale, abbiamo avuto anche la possibilità di incontrare dei professionisti del settore che ci hanno dato ottimi consigli. E’ stato utile anche per capire quali potrebbero essere le possibili problematiche di un matrimonio. Pubblicità? Sicuramente. Ma chiunque intraprende questa strada deve saper farsi pubblicità…saper fare marketing è uno degli skill fondamentali per un’organizzatore di eventi. Non sono d’accordo con lei quando parla di svendita. Io vedo solo la possibilità di offrire un corso a chi è interessato ad un prezzo reale. Ci sono corsi che superano le 300euro…quello a mio parere è eccessivo. Imparare un mestiere e studiare, dovrebbero sempre rimanere un diritto!! Ancor più in questo periodo.

    Le rispondo inoltre alla sua domanda: è necessario formare cosi tante wp?
    Perché no? E’ un lavoro d’élite? Non credo proprio…chiunque abbia interesse a capire e conoscere meglio questo lavoro ha il diritto di impararlo e se poi ci sono anche le attitudini personali perché non provare a farlo come lavoro? Il mondo è bello perché è vario e ogni wedding planner avrà la sua personalissima visione e il suo personalissimo modo di lavorare. Sinceramente credo che professionisti, come lei, dovrebbero essere ben lieti di fornire la propria esperienza a nuove leve…soprattutto in questo mercato cosi in espansione.

    Da “corsista” quale sono stata le assicuro che ho imparato molto, ho conosciuto persone fantastiche e che sì…ho iniziato anche io a fare questo lavoro!

    Melissae20
    http://www.e20melissa.wordpress.com

    • condivido completamente! la paura di formare così tante wp purtroppo a volte viene dalla paura che poi non ci sia lavoro per tutte (e non è il caso di Ilaria che è una grande professionista e non deve temere nessuno) , ma in genere questo è il dubbio amletico generico.
      Penso veramente che ci sia lavoro per tutti se fatto con la testa sulle spalle

      Io la crisi non la sento proprio devo dire e non è fortuna , è solo la giusta impostazione di lavoro che ho imparato negli ultimi tempi

    • Melissa Ceccon ha detto:

      Comprensibile. Ma allora qualsiasi imprenditore dovrebbe pensarla cosi…ecco perché ai giovani non si dà il giusto spazio…ecco perché molti giovani non trovano lavoro. Se un professionista è bravo non deve temere di certo di non trovare lavoro o opportunità lavorative perché c’è una wp in più. Anzi!

      Ovviamente, in qualsiasi corso (low cost o over cost) è doveroso sottolineare che questo è un lavoro e pertanto è sbagliato ed non professionale praticarlo gratuitamente: questa si è sleale concorrenza. Sfortunatamente non conosco personalmente Ilaria, ma seguo molto il suo blog.

      Melissae20

    • Melissa, ti ringrazio moltissimo per il tuo intervento: finalmente la “voce” di qualcuno che questi corsi li ha frequentati!
      Francamente sono lieta che il corso che hai fatto ti abbia portato nozioni interessanti e non sia stato solo una perdita di tempo, davvero.
      Io personalmente non tengo corsi non per non fomare nuove leve o competitor, ma perchè francamente non avrei il tempo per seguire anche questo aspetto in maniera seria come vorrei e perchè tutti i corsi per wp rilasciano attestati che non hanno valore legale e non sono riconosciuti a livello superiore.
      Francamente il mio punto di vista, come dicevo nel post, è che non ci sia così tanto lavoro come i wp o gli aspiranti tali vorrebbero o siano portati a credere.
      Purtoppo conosco molte brave colleghe che faticano a trovare clienti e questo è un dato di fatto.
      Poi ci sarebbe da fare anche un discorso di posizionamento di mercato, ma qui sarebbe troppo lungo, magari lo affronterò in un post dedicato.
      Grazie per continuare a seguirmi Melissa e soprattutto per aver portato la tua testimonianza.

      (ti prego, dammi del tu come ho fatto io: siamo colleghe ;))
      I.

    • Anonymous ha detto:

      Da sposa,mi auguro che lei applichi questa sua preziosa visione filosofica del “prezzo reale”( e mi pare di aver capito che lei reputi reale un costo di 59 euro ed esoso invece uno di 300 euro) a tutti gli sposi che a lei si rivolgono per l’organizzazione del loro matrimonio…

    • Buongiorno “sposa”, immagino la sua domanda sia rivolta a Melissa e20…chissà se ci risponderà da qui…
      grazie per l’intervento,
      Ilaria

    • SPOSA82 ha detto:

      Si Ilaria,
      mi scuso, era rivolta a Melissae20.
      Mi complimento per il suo blog. Ho avuto la fortuna di prendere parte a un marimonio completamente organizzato, seguito e creato da lei.
      Non me ne voglia nessuno, ma anche da profana del settore, le assicuro che la differenza si vede…si vede benissimo…

    • Grazie!!! Grazie di cuore!! Quando mi si dice che “si vede benissimo” la differenza fra un matrimonio organizzato da un professionista (da me in particolare!!) ed uno organizzato “in casa”, trovo uno dei significati più profondi della mia professione e del mio essere!
      Grazie 🙂
      Attendiamo Melissae20 😉

    • melissae20 ha detto:

      Eccomi, scusate il ritardo nella risposta! Innanzitutto, grazie Ilaria. Sono convinta anche io che ci sia poco lavoro in questo settore, o comunque, che si faccia molta fatica ad “accaparrarsi” clienti (passami il termine). Non credo però che questo coincida con l’avvento di nuove leve!

      Questa professione, ora, è molto di moda (grazie o a causa dei media) e, purtroppo, molti ci speculano parecchio. A me, ad esempio, sono stati proposti anche corsi a 450 euro per due giorni. Va bene la qualità…ma poco meno di una retta universitaria no! Prezzo che se moltiplicato per 20-25 iscritti… Sopratutto poi, come dici tu, se alla fine del corso ti viene rilasciato un documento che non è neanche valido. Sinceramente io non avrei mai partecipato ad un corso cosi caro, nonostante la passione!

      Ribadisco: imparare è un diritto. Non un salasso!!

      Rispondo ora alla sposa: non sono certo io a decidere il budget di un matrimonio. Il lavoro di una wp è quello di aiutare nell’organizzazione, non nel “fare” il matrimonio. Sicuramente, però, l’obiettivo è quello di aiutare gli sposi a risparmiare il più possibile con le migliori offerte senza però rovinare il loro sogno per il giorno perfetto. Ma se degli sposi volessero spendere 59 euro, proverei a cercare una soluzione e proporre idee interessanti per il risparmio!

      Ovviamente è il mio personalissimo punto di vista, 300 euro per me sono esosi per altri invece possono essere cifre corrette. A ognuno il suo.

      Congratulazioni per le nozze!! 😀

    • Grazie Melissa per essere tornata a spiegarci il tuo punto di vista!
      Io penso che il diritto all’istruzione sia sacro e vada garantito, ma questo vale per le scuole dell’obbligo…certo non per i master o le specializzazioni. Un conto è avere accesso alla cultura di base, che deve essere per tutti, ma imparare una profesisone con cui vivere è altra cosa.
      Però mi rendo conto si tratti di opinioni!

      Nemmeno io credo che le nuove leve “rubino” più di tanto lavoro alle “vecchie”, però è certo che in qualche modo alterano il mercato, come in tutti i settori e ancor di più in questo perchè ancora sconosciuto ai più!

  4. Claudia ha detto:

    Io ho seguito un corso di wedding planner, piuttosto costoso a dire il vero, proposto da un’agenzia organizzatrice di corsi di vario tipo e tenuto da una professionista seria, tua amica. Lei ci ha subito detto che un corso intensivo non poteva essere anche esaustivo e in gruppo abbiamo deciso quali argomenti lei avrebbe approfondito e a quali avrebbe solo accennato, demandando ad altri eventuali corsi e ad una lunga esperienza sul campo, l’apprendimento di tutto il resto. Io sapevo che non avrei mai fatto la wedding planner, perché non avevo già più l’età per cominciare una nuova attività, così impegnativa per di più, ma volendo applicare la mia passione per lo scrapbooking anche ai matrimoni e alle altre cerimonie, (fino ad allora avevo fatto solo album viaggi e ricordi, oltre ai quaderni a tema)volevo saperne di più, per essere all’altezza nel mio piccolo ambito. Poi scopro che c’è chi comincia a fare questo lavoro dopo un corso speedy, ma non mi scandalizzo perché l’Italia è talmente variegata che in zone geografiche dove il vuoto è assoluto, e il ponente ligure è un esempio lampante, una persona di buon senso che riesca a coordinare il lavoro di più persone che sono impegnate nella realizzazione dello stesso matrimonio è già una specie di mago… Di tutte le persone che hanno seguito il corso con me, nessuna che io sappia, ha intrapreso questa professione e certamente nessuna l’ha intrapresa nei primi due anni dopo il corso, anche se alcune si sentivano già in prima linea perché avevano un albergo e organizzavano pranzi di nozze, oppure nelle tipografia dove lavoravano erano incaricate di aiutare gli sposi a scegliere le partecipazioni… da ex insegnante non posso che concordare con chi dice che i giovani devono essere incoraggiati a provare e devono trovare gli spazi per farlo, ma preparazione e professionalità non si improvvisano. Non tutti quelli che sciano bene saprebbero fare il maestro di sci, non basta sapersi vestire con gusto per fare la stilista…

    • “Non tutti quelli che sciano bene saprebbero fare il maestro di sci, non basta sapersi vestire con gusto per fare la stilista…” ecco hai colto perfettamente il punto che volevo esprimere!
      Grazie Claudia per la tua osservazione,
      I.

  5. Ciao, prima di tutto voglio farti sapere che ti arriverà la fattura dal mio ottico perchè avro’ perso almeno due diottrie del leggere il tuo marroncino su sfondo bianco :-), spero non sia un abbinamento di colori che proponi anche per le partecipazioni di nozze se no’ andiamo maluccio :-p

    vabbè ricomincio…

    Ciao,
    benvenuta sulla terra….
    Quello che descrivi è una tendenza che non vive solo nel tuo settore, ma sta spopolando in ogni dove…è la fine della professionalità e l’inizio della fine delle piccole e medie iniziative private…
    E’ uno scontro contro titani…

    Tutto è cominciato , sai quando? dall’avvento dei Centri Commerciali.. L’idea astuta e geniale di infilare cento servizi in un unico posto…..bello no? fighissimo? ..e nel frattempo il macellaio di paese, il calzolaio del borgo, il professionista tal dei tali..moriva..alla ricerca di prezzi impossibili da sostenere per lui…

    Non ti sto a dire cosa sta succedendo nel mio di settore…la fotografia…ma fatti un giro a caso nei blog..uno su due adesso è un blog di “FOTOGRAFI”, ragazzini e ragazzotte che a natale hanno ricevuto una reflex e che credono di avere in mano il destino del mondo.. babbè mi fermo qui che è meglio..

    Ciao Ciao

    • Ciao Gio, hai ragione, mi sono accorta che questo colore, così elegante anche sul mio monitor è un po’ tenue. Cercherò di correre ai ripari 😉

      Conosco abbastanza bene il tuo ambito, due anni fa rimasi molto colpita notando che, ad una fiera per sposi, su 200 espositori 50 erano fotografi! 1/4…ti rendi conto?
      Certamente sì!!!!

      Io continuo a credere e sperare che la professionalità, la serietà, la “sartorialità” vengano premiate!
      Cioè, se voglio un abito di Zara vado in un centro commerciale e lo trovo e lo pago una certa cifra, ma se voglio un abito unico, sartoriale, studiato per me non lo potrò trovare low cost ma dovrò rivolgermi ad un negozio del centro…giusto per tenere il paragone.
      Grazie di cuore per il tuo intervento: attendo la fattura 😉
      Ila

  6. Lucia Basterebbe ha detto:

    Ciao, io ho frequentato vari corsi per wp e organizzatore d’eventi e nella vasta scelta che ci offre oggi il mercato ho sempre optato per agenzie che mi sembravano più professionali e con maggior esperienza alle spalle.
    Credo molto nella formazione e mi dispiace vedere che per molti non é così, si improvvisano oppure frequentano uno dei corsi di cui parli tu, anche a me é arrivata una di queste offerte da parte di groupon, che durano solo un giorno.
    Dobbiamo combattere questa cosa, perché a causa di queste persone ed a causa della loro incompetenza ci rimettono anche dei professionisti che si aggiornano continuamente e spendono gran parte del loro tempo e del loro denaro.
    Ti seguirò costantemente.
    A presto…
    dolcissimamenthe.blogspot.it

    • Ciao Lucia,
      grazie mille per avermi scritto la tua opinione.
      Anch’io credo molto nella formazione e nella possibilità che venga fornita ai giovani una seria preparazione, in qualunque campo essa sia.
      Per questo motivo non mi pare corretto formare tanti professionisti per un mercato che non ne richiede.
      C’è molta più richiesta di saldatori specializzati che si avvocati o wp…parliamoci chiaro! Sarà meno glamour ma certo più sicuro!
      Ti seguirò anch’io 🙂
      Ilaria

  7. Anonymous ha detto:

    Io sono fermamente convinta che un wedding planner che si rispetti debba avere prima di tutto una solida,autentica e “universale” cultura di base…quella che servirebbe a tutti,ma che è merce assai rara.Poi credo che la differenza la faccia il “know how” specifico del professionista,fatto di studio (non quello dei corsi low cost e fast food)approfondimento,investimento su se stessi con esperienza presso altri wedding planner sul campo da più tempo… E poi l’aggiornamento sul campo scarpinando per fiere,convegni,mostre,ecc,ecc,non solo nel proprio settore specifico,ma a tutto tondo…la voglia di innovarsi e mettersi in gioco…lavorare 365 giorni all’anno perché ogni cosa può divenire uno spunto interessante…e poi le pubbliche relazioni,la ricerca…queste cose non si potrebbero insegnare neanche se ci fosse il corso di laurea per wedding planner.

    • Grazie per aver scritto!
      E per il pensiero che esprimi: io credo fermamente che fare il wp sia tutto tranne che un lavoro frivolo e divertente. Certo, è emozionante, è bello, si è vicini alle persone in uno dei momenti più speciali e gioiosi della vita…ma è tutt’altro che semplice in effetti…e soprattutto è verissimo che si lavora 365 giorni all’anno, anche per questo io dico che “sono una wedding planner” e non solo che lo faccio di mestiere!
      Ilaria

  8. Anonymous ha detto:

    Mi permetto di dire la mia, da appassionata di matrimoni e corsista low cost. Ho frequentato solo un paio di corsi, entrambi tenuti da “professioniste” con la “p” minuscola.
    Bhè ecco, forse non ho mai organizzato un matrimonio intero, ma vi posso assicurare che ne sapevo più io di loro!
    Per cui ho smesso di buttare via i miei (seppur pochi) soldini.
    Concordo con Claudia e l’anonimo di cui sopra, non basta sapersi vestire per fare la stilista e non basta frequentare un corso per essere una WP.
    Personalmente, dato il contesto attuale e un mercato che in Italia non permette – al momento- alle new entry di affermarsi (giustamente i clienti che ci sono lo fanno verso chi di esperienza ne ha già) non ho finora nemmeno pensato di farlo per lavoro.
    Certo, offro “consulenza gratuita” alle mie amiche, per fare esperienza e per “mettere le mani in pasta” ma da lì a diventare una professionista…ho troppa stima per chi lo fa seriamente per pensare di mettermi al loro livello.

    Concludo riferendo la frase di una “wp” (virgolette – minuscolo) che durante un incontro dei corsi disse: “Vi chiederanno quanti matrimoni avete organizzato, cosa avete fatto etc..” “Ma se non abbiamo fatto nulla?” “Bhè dovete un po’ saperveli girare i clienti… mentite… ma non troppo eh!”
    Che delusione sapere che lei fa questo lavoro.

    • Noooo, ma che tristezza!!!!
      Ecco, io penso che chi svolge il “mio” lavoro come le professioniste che tu hai incontrato sia il vero Male, certo non la concorrenza onesta e leale di Colleghe, nuove o vecchie che siano, che si comportano correttamente con i clienti e con i competitor.

      Ti ringrazio per la tua cortese testimonianza, mi dispiace davvero per la tua esperienza negativa, perchè mi dispiace che ci siano persone che, pur di guadagnare, non esitano a deludere speranze e aspettative di chi vorrebbe coltivare i propri sogni.

  9. cbchiara ha detto:

    Ciao!
    concordo in parte con alcuni e in parte con altri.
    Secondo me un corso venduto a 19 euro non potrà mai valere come uno di 300, 500 o 1000.
    E sono convinta che nel profondo lo sanno tutti. è come diceva qualcuno: acquistare al discount o in un supermercato o al fruttivendolo. sono 3 cose differenti, 3 qualità differenti e 3 prezzi differenti.
    io ho pagato più di 500 (ora non ricordo la cifra esatta)+ viaggio, vitto e alloggio perché ho dovuto spostarmi, ma secondo me ne è valsa la pena. l’unica cosa che secondo me lo avrebbe reso completo sarebbe stato uno stage.
    Sono sicura che chi ha fatto un corso su groupon si sia trovato bene, ma conosco altri che invece con 19 euro hanno avuto un corso che valeva 19 euro!! con poco e nulla di nozioni teoriche, che avrebbero potuto tranquillamente reperire su un libro!
    ovviamente come in tutte le cose ci vuole fortuna.
    Il problema di fondo secondo me è che tanti che fanno un corso, poi vanno in giro a dire che sono WP professionisti e si vendono come tali!! qui sta il problema!! perchè poi le povere malcapitate spose che si affidano a loro, si trovano male, e pensano che tutte le WP offrano un servizio del genere!!!
    Quindi.. un corso di groupon o altro portale, un corso da 15 (già ne ho visti anche a 15euro!!) /20 euro non può formare Wedding Planner qualificate pronte ad organizzare matrimoni!! Ci vuole ben altro! Esperienza in primis!

    Sulla storia del poco mercato non ne sono convinta. è vero che in pochi scelgono le WP per organizzare il proprio matrimonio, ma secondo me anche perchè c’è male informazione!! se guardano programmi tv in cui da una parte c’è uno che organizza tutto lui senza degnare gli sposi… e dall’altra parte un programma in cui fa vedere gente che riesce a realizzare fantastici matrimoni con solo 5 mila euro!! c’è decisamente un grande bacino che pensa che anche per loro può essere così!! il wp organizza il matrimonio che vuole lui e ci vogliono solo 5000 euro per avere un bel matrimonio.
    Siamo noi (mi ci metto anch’io anche se non sono tale) a dover far passare, a dover condividere che il WP è una persona che ti dà aiuto! non sceglie al posto tuo! Organizza con te.
    Questo per dire.. che se migliorasse il concetto della professione WP ci sarebbe più lavoro per tutti. e non ci sarebbe bisogno di tagliare le gambe ai nuovi sul mercato perchè altrimenti non si lavora tutti!!

    scusa.. ho scritto tantissimo.
    Ciao!!
    Chiara 🙂

    • Ciao Chiara, non ti scusare! Hai espresso il tuo parere e raccontato la tua esperienza, ed io non posso che ringraziarti per questo!

      Hai scritto cose molto interessanti (hai anticipato almeno un paio di miei post!) in particolare mi ritrovo in “tanti fanno un corso, poi vanno in giro a dire che sono WP professionisti e si vendono come tali!! qui sta il problema!! perchè poi le povere malcapitate spose che si affidano a loro, si trovano male, e pensano che tutte le WP offrano un servizio del genere!!!”
      Esatto! Questo, secondo me è un punto grave: il danno non lo fanno le nuove leve, lo fanno le nuove leve senza esperienza, che però millantano di averne! e non perchè mi “rubano” una cliente in un anno! Ma perchè rovinano la percezione che gli sposi hanno della categoria.

      Percezione che già è un po’ distorta e poco chiara anche a causa di come appare in tv…ora non scrivo più, se no scriviamo tantissimo in due!
      Grazie per il tuo intervento!
      I.

  10. federico ha detto:

    Ho trovato il vostro blog su google e sto leggendo alcuni dei tuoi post iniziali. Il tuo blog

  11. […] di tempo, quella rubrica è stata trascurata, anche se di tanto in tanto ho condiviso con voi riflessioni sui corsi per wp oppure spunti generici sulla professione come ho fatto […]

  12. PAOLA ha detto:

    Bgiorno
    ho letto tutti i vostri post…
    vorrei dire la mia opinione…
    Da due anni ad oggi ho frequentato corsi sia on line che di persona. Con Groupon ad eur.29.00 con docenti
    seri e preparati e corso valido anche se di un solo giorno, poi altro da eur.450.00 con esperienza negativa…
    ne sapevo piu’ io!!!!! poi leggo libri delle varie W.P. mi informo sul web…. tutto questo per passione…
    Sinceramente non ho ancora avuto modo di mettere in atto le mie conoscenze..spero di farlo in futuro.
    Pero’ quello che a me non piace e ‘ il fatto che oggi tutti si mettono a fare corsi. Questo e’ il momento,
    dove ti giri vedi corsi su corsi….. ma dopo??? nessuno che affianchi le aspiranti W.P. con supporto tecnico,
    magari facendole partecipare a qualche matrimonio dal vivo…. non serve a nulla sfornare W.P. prendere soldi e basta, come dice qualcuna, giustamente. La pratica ci vuole …..altrimenti altro che grandi “arrosti” di matrimoni. Sinceramento ho visto delle cosini orripilandi anche da chi e’ …come si dice.professionista!!!!
    A me piacerebbe anche avere la possibilita’ di confronto con qualcuna…..ma sigh…chi e’ disponibile e’ lontana dalla
    mia citta’….peccato…
    Ho un mio progettino x l’anno prossimo…speriamo vada in porto….
    E comunque secondo me fondamentale e’: studiare, studiare e poi studiare ancora….informarsi il piu’ possibile ed
    essere sempre umile…se non si e’ fattu nessun matrimonio si dice…..non perche’ qualcuna ha organizzato 3/4
    matrimoni si deve credere WP.professionista e mettersi ad organizzare corsi!!!
    Chi vuole passare dal mio blog
    http://www.facebook.com/leventocreazioni
    e commentare i miei post, mi farebbe un gran piacere…
    Ultima cosa, ma la P.IVA la mette nessuno? significa che non hanno ditta?
    Scusate il mio dilungarmi
    A presto
    Paola
    L’Evento di Paola Daniselli

    • ilaria ha detto:

      Hai colto nel segno Paola, ci sono tantissimi corsi e tenuti da tantissimi professionisti che forse tali non sono.
      Molto spesso a me viene il dubbio che ci siano colleghi che scelgono il business dei corsi perché ci sono più aspiranti w.p. che coppie di clienti!
      Non mi è chiaro quando parli della partita iva: dove non la mette nessuno?
      E pensare che tutte le attività commerciali sono obbligate ad inserirla nel proprio sito internet!
      Verrò certo a vedere i tuoi lavori, in bocca al lupo e grazie di essere passata di qui!
      Ilaria

      • PAOLA ha detto:

        Alcune W.P. non indicano la P.I. nella loro pagina…..dovrebbero anche se non hanno un sito, vero???
        Grazie x la tua disponibilita’
        A presto
        Paola

        • ilaria ha detto:

          Nella pagina facebook non è obbligatorio indicare la partita IVA. Invece sui siti internet a fini professionali sì, lo è!
          E un wedding planner per riuscire a lavorare non può avere “solo” una pagina facebook…sarebbe indice di scarsissima serietà!
          Grazie a te per gli spunti Paola. Cari saluti,
          Ilaria

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