"Le amiche della sposa" non sono le mie

"Le amiche della sposa" non sono le mie

Mi è accaduta una cosa molto carina nei giorni scorsi: ben 4 fra amici ed amiche mi hanno proposto di andare insieme a vedere “Le amiche della sposa” perchè un film che parlava di amicizie al femminile e incentrato su un matrimonio li aveva fatti pensare a me, “in fondo per te è lavoro” ha aggiunto il mio amico del cuore!
E certo, un film che mette al centro un matrimonio ed il rapporto fra la sposa e le sue damigelle non me lo posso assolutamente perdere!! Chissà quanti begli spunti!

Il film in America è un successone: ha incassato 150milioni di dollari essendo costato 30 ed ha lanciato sul grande schermo un’attrice già molto popolare al grande pubblico perchè proveniente dal Saturday Night Live, una sorta di Zelig di casa nostra.
In effetti quando avevo letto di questa commedia di donne e per donne, prodotta e diretta da Steve Apatow e Paul Feig, geniali maestri delle nuove commedie made in USA, ero stata contenta e così, con le prime amiche che me l’hanno chiesto, ho organizzato una serata al cinema.
……….
Una delusione totale ed unanime!
“Le amiche della sposa” è un film volgare, di quella volgarità che fa ridere i maschi (forse) e storcere il naso alle signore, quella volgarità dozzinale e greve che davvero non si addice ad un film per ragazze.
La trama è abbastanza banale e anche i dialoghi brillanti sono pochi, le battute divertenti si contano sulle dita di una mano.
Niente a che vedere con il mio adorato Sex and the City, tantomeno i vestiti eleganti e raffinati.

E perchè ci fai un post?
Vi starete chiedendo!
Perchè io faccio la wedding planner, non la critica cinematografica, e così ne parlo perchè nel film, malgrato tutto, ho trovato due spunti carini!
Il primo riguarda il momento dell’addio al nubilato: viene organizzato a casa di una delle (ricchissime!) amiche della sposa in perfetto stile francese.
Il parco retrostante la casa è domintao da una Tour Eiffel gigante con coniglietti e anatre che scorrazzano liberi, una fontana di cioccolato (ma una fontana vera, non quelle finte dei ristoranti!!) a tre piani è a disposizione per ottenere tazze fumanti, il cibo è composto da morceax di dolcetti di ogni tipo e, anche se non si vedono, io non posso credere non ci siano, macaron di tutti i gusti e colori.

Ogni cosa è declinata in tenere tinte pastello, a cominciare dalla splendida scatola di raso a righe rosa e bianche che le invitate ricevono a casa come invito alla giornata (una farfalla vola fuori dalla scatola quando le si apre il coperchio!). Nel film non si vede ma immagino che, nello splendido invito, fosse precisato anche il dress code dato che tutte le ospiti giungono al party con abiti chiccissimi e a tema. All’uscita per ciascuna di loro è previsto un cadeau: un cucciolo di labrador con baschetto rosa messo di tre quarti, come un vero pittore di Montmartre!
(ovviamente sono assulutamente contraria all’idea di regalare un cucciolo a persone che non l’hanno chiesto e forse nemmeno lo desiderano, però nel film è una delle rare cose che mi hanno fatto sorridere!).

L’altra particolarità che mi ha colpito positivamente è il matrimonio! Idea decisamente difficile da realizzare, offre una bella interpretazione di matrimonio pieds dans l’eau: il celebrante, gli sposi e le celebri “amiche della sposa” sono posti su una passerella invisibile al centro di uno specchio d’acqua: l’effetto è quello di vederli sospesi sull’acqua! davvero speciale!
Inoltre un cartellone luminoso, posto alle spalle degli sposi e quindi di fronte agli invitati, scandisce con scritte colorate i momenti salienti della cerimonia, tipo “They told Yes”….una cosa che fa molto partita di basket allo stadio!

Ed ora, per concludere questa specie di racconto-recensione, cito Guia Soncini su D di Repubblica che, in merito a questo film, ci pone un questito:
E ora chiedetevi: il prezzo da pagare per il ritorno dei film per donne, per il ripristino del genere commedia romantica, per sederci al buio e guardare storie in cui  entro il lieto fine ci si vesta da meringhe e si viva felici e contente col principe azzurro che sapevamo fin dai titoli di testa sarebbe arrivato a salvare l’eroina, quel prezzo è raccontare barzellette più sconce di quelle che raccontano i maschi?”

4 Comments

  1. silvia ha detto:

    Ciao! Ho letto questo tuo articolo sul film Le amiche della sposa e devo dirti che io, invece, l’ho trovato molto carino. Proprio per tutti gli aspetti per cui a te non è piaciuto. Tu lo hai trovato volgare… ecco.. Volgare mi sembra un pò un esagerazione anche perchè (a parte il momento in cui stanno male nel negozio di abiti che, si, è stato un pò bassino) l’immagine che da delle donne non è molto diversa da quella che è effettivamente: Le donne fanno battute volgari quando sono fra loro, alle donne, come alla protagonista, piace fare sesso. Fra le donne puoi trovare la neo-sposina un pò delicata che si chiede se ci sia altri aspetti del matrimonio, la madre di famiglia che ha bisogno di una serata “esagerata”, la donna maschiaccio ai limiti dell’esagerazione, la donna un pò sfigatella e abbattuta. più o meno tutte le ragazze che conosco sono così, chi in un modo, chi nell’altro. Trovo molto più divertente e “realistico” un film del genere rispetto a S&TC (che è comunque carino ma molto più “inreale” rispetto Le amiche della sposa)
    se ti va guardati questa recensione (dal minuto 16 al 20… giusto 4 minuti) http://www.youtube.com/watch?v=yv0hf2IY2BY dove parla proprio di questo film.
    ps: lo sai che fai il mio lavoro preferito?! XD

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