Matrimonio sud tirolese

Matrimonio sud tirolese

Io non amo molto la montagna, decisamente preferisco il caldo, il mare, la sabbia…però da qualche anno a questa parte, ho imparato ad amare una zona delle nostre montagne: il Sud Tirol, ovvero quando proprio “devo” andare in montagna (a mio marito piace molto, questa è la verità!) accetto solo di andare da quelle parti.
Non vi dico lo stupore, qualche settimana fa quando ho letto sullo speciale Viaggi del Corriere della Sera, un servizio sui matrimoni sulle montagne che amo!!!
Ed allora sono corsa a cercare qualche informazione ed ho scoperto che a Castelrotto, sull’Alpe di Siusi, esiste la tradizione di far rivivere, ogni 2 anni, un vero matrimonio contadino.
La rappresentazione si svolge il 16 gennaio e ripropone le stesse usanze che per secoli hanno caratterizzato le nozze alpine, celebrate solo d’inverno perché d’estate si lavorava nei campi. Ed ora che, anche in montagna, ci si sposa tutto l’anno, la rievocazione storica resta un appuntamento irrinunciabile del folclore altoatesino (www.alpedisiusi.info).

Le carrozze alla partenza

 

E allora ecco come si svolge un matrimonio tradizionale del Sud Tirol.
Dalla chiesa di San Valentino, poco lontana da Castelrotto, parte il corteo degli sposi, seguiti dai marenner (gli amici, i parenti e i conoscenti più stretti) e, sfilando per le vie del paese si arriva nella piazza principale per la cerimonia.
Un tripudio di fiori e ghirlande, piume e festoni, coccarde e nastri, canti e musiche popolari. Davanti al corteo, i figliocci della sposa: bimbe in abito bianco e bambini con pantaloni in loden e camicie di ciniglia.

L’addetto alla cerimonia è identificato da un voluminoso cappello arricchito da piume di struzzo bianche e nere. Anche le donne più anziane si riconoscono dal copricapo: indossano infatti un turmkappe, un cappello di spessa lana a forma di cono, mentre le donne nubili ne hanno uno luccicante di lustrini e foglie dorate.

La sposa indossa un cappello color verde prato e lo sposo ha come botounière un garofano che supera per dimensioni quello di tutti gli uomini invitati alla celebrazione.


I festeggiamenti per gli sposi novelli ed i loro amici continuano nelle stube dei ristoranti con un hoazetkuchl, il banchetto nuziale, da acquolina in bocca. Sfilano i piatti contadini della tradizione tirolese: 15 portate, dai canederli di grano saraceno e fegato di vitello alla minestra di gulash con pane nero di segale; dai medaglioni di nocetto di capriolo con cipolla rossa in agrodolce agli squisiti krapfen; dalle vellutate di castegne con crosdtini di speck, ai canederli al formaggio di capra su verdure invernali, dalle bistecche di cervo gratinato con erbe aromatiche al purè di patate e sedano con crauti rossi, fino alla mousse di ricotta, albicocche e sorbetto allo yogurt.
gulash e polenta


speck



canederli in brodo


Anche chi non è invitato ad un vero matrimonio contadino può, nella settimana successiva all’evento, degustare i piatti tipici del ricevimento, partecipando a “I banchetti nuziali di Castelrotto”, la manifestazione gourmande che ripropone i menu dello sposalizio contadino. E vi assicuro che la cucina sudtirolese è davvero gustosa: anzi, è uno dei motivi per cui ho imparato ad amare la montagna!!


 

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