Non è così facile (come sembra)

Non è così facile (come sembra)

Amiche del blog, ecco, oggi un post di utilità sociale!
Sto ricevendo così tante richieste di informazioni per diventare wedding planner che ho deciso di scrivere un post a rigurado (un altro! me ne ero già occupata qui ).

Premessa: io in questo periodo sto ricevendo più
– richieste di fare stage
– invii di CV
– richieste di frenquentare corsi da me tenuti (io non tengo corsi!!!!)
– richieste di apprendistato
– offerte di collaborazione a tutti i titoli

che
– richieste di preventivi per il servizio di wedding planning.

Ecco, forse il post potrebbe terminare qui!
Ma dato che la sintesi non è un mio dono, scriverò ancora.

Essere una wedding planner non è facile e divertente come sembra.
Non mi voglio dilungare sulle difficoltà del lavoro in sè, sullo stress, sulla psicologia di spose/mamme/nonne/sorelle, sulla creatività che non è mai abbastanza, sulla competitività altissima, sulla disponibilità immensa che bisogna dare agli sposi che, ovviamente, lavorano e si possono incontrare solo la sera o nei week end, sugli aggiornamenti formativi che bisoggna sempre fare, sulla fatica fisica dei giorni dei matrimoni…ci mancherebbe, tutti i lavori sono impegnativi e faticosi, altrimenti non si chiamerebbero “lavori” ma “diletti”, ma ciò di cui voglio parlare è l’impegno economico che un lavoro imprenditoriale richiede.

Se è vero che tutte (o quasi) le ragazze si sentono portate per il bello e a tutte pare bellissimo fare la wedding planner, è anche vero che non tutte sono in realtà portate e non tutte hanno la possibilità economica di guadagnare 4 mesi sì e 3 no o di fare investimenti per l’attività e di rischiare di non lavorare magari per un’intera stagione.


Negli ultimi anni, come ho scritto spesso, il numero delle wedding planner in Italia è cresciuto esponenzialmente ed ora so di colleghe, brave, che iniziano a chiudere perchè non ce la fanno. Non ce la fanno economicamente: non hanno abbastanza clienti.
Non è che non abbiano abbastanza buon gusto o abbastanza fantasia o abbastanza manualità o abbastanza senso logistico, non ce la fanno semplicemente perchè non hanno clienti.

Non mi permetterei mai di sconsigliare chiunque dall’intraprendere la carriera di WP, chi sono io per farlo?? Tuttavia, dato che pare che ogni fanciulla al mondo desideri intraprendere questa carriera e tante, ma tante davvero! mi scrivono e mi chiedono consigli e mi parlano di sogni da realizzare io mi sento di dire che è una via tutta in salita.

Oltretutto una regola generale per diventare WP non esiste: dipende dal background di ciascuna, dagli studi fatti, dalle proprie passioni, dalle letture, dalle esperienze lavorative, dalle capacità manuali e dalla fantasia, dal networking che si sa fare poi, oltre a tutto questo, ci sono libri, corsi, collaborazioni, programmi tv…
E naturalmente ci vorrebbe esperienza sul campo cosa che, mi rendo conto, ben poche wedding planner sono disposte a far fare per molteplici ragioni.
Si può fare un corso, certo! E poi? Si “diventa” wedding planner per aver seguito un corso? Sulla carta, forse sì, ma “essere” una wedding planner è ben diverso.

Nel temporary store Zucchero Filato avevamo, proprio all’ingresso, un piccolo cuscino ricamato con la scritta È VIETATO CALPESTARE I SOGNI e quindi proprio io non voglio farlo con altri, tuttavia, un po’ di senso pratico ci vuole se si desidera fare la wedding planner per lavoro!
Quando, quasi 7 anni fa, io ho aperto la mia agenzia, ho pensato che fosse una delle ultime occasioni, che fosse il momento giusto perchè non ero certo fra le prime in Italia ma c’era ancora margine di crescita per il settore, francamente, se dovessi fare la mia scelta oggi, investirei decisamente in altro e riserverei le mie doti di buongusto ed abilità per la casa, la cucina e l’allestimento alle cene con i miei amici.

Come dico spesso una buona wedding planner è colei che E’ una WP, non colei che la FA.

2 Comments

  1. lucia ha detto:

    volevo ringraziarti perchè a giugno chiuderò l’attività di agenzia viaggi e da molto tempo pensavo di fare dei corsi per imparare l’attività di WP ma come immaginavo non è così semplice come ti fanno credere. Grazie per le tue parole. Buon lavoro lucia

  2. Valeria ha detto:

    Come darti torto. Sono appena agli albori e vedo quanto questa strada sia difficoltosa, ma lo sapevo dal principio. Il fatto che interessi un settore “rosa e fiorito” non vuol dire che sia una passeggiata o uno svago come molte che intraprendono questa professione credono che sia.

    Ci vogliono capacità, determinazione e anche un pizzico di fortuna, come del resto in tanti altri lavori.

    Condivido in pieno il tuo post.
    Ciao 😉
    Vale

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