Ottobre è lunedì. Tempo di bilanci e di nuovi inizi

Ottobre è lunedì. Tempo di bilanci e di nuovi inizi

Nella mia personale concezione del tempo, la fine dell’anno, il tempo dei bilanci, giunge con quel momento in cui chiudo la stagione dei matrimoni …quindi quest’anno, visto l’intenso settembre che ho avuto (quattro matrimoni fra il 30 agosto ed il 20 settembre), il mio tempo dei bilanci arriva ora.
Ottobre è un po’ il mio lunedì, quel momento in cui si ricomincia a fare sul serio!

E’ stato un anno terribile. Personalmente intendo. Ma anche da un punto di vista lavorativo.
La mia famiglia ha subito due gravi lutti che hanno, com’è logico, influito pesantemente sulla quotidianità, sulle abitudini, sugli umori di tutti noi.
Uno di questi in particolare è giunto dopo una malattia molto grave e molto intensa ed ha comportato gravi problemi, non ancora risolti, nella vita mia e di mio marito.
Inoltre, una persona a me molto cara ha interrotto, in modo unilaterale e irreversibile, la nostra amicizia quasi decennale e intensa come quella fra un fratello e una sorella facendo venire a mancare nella mia vita un punto di riferimento importante.

Vi racconto tutto questo anche se naturalmente non riguarda i miei lettori o i miei clienti  per i quali ho sempre cercato di lavorare al 100% delle mie possibilità e ai quali ho cercato di non far pesare mai i miei problemi personali, com’è giusto che sia. Purtroppo non credo di esserci sempre riuscita.

Per esempio, lo scorso febbraio, ho organizzato una prova menu presso un catering con due “mie” coppie nella stessa sera.  Ho programmato il loro arrivo a mezz’ora di distanza l’una dall’altra,  li ho fatti accomodare in sale separate, con menu diversi e un responsabile del catering presente sempre con ciascuna coppia; io mi sono divisa il tempo un po’ con gli uni un po’ con gli altri. Credevo di aver fatto del mio meglio, era un periodo in cui non avrei potuto assentarmi da casa troppe volte, ma una delle due coppie ha letto scarsa professionalità in questo mio comportamento. E l’ha considerato tanto grave da, in seguito, risolvermi il contratto.
Perdere una coppia durante l’anno è stato davvero triste, una sconfitta, non tanto dal punto di vista economico, ma come insuccesso personale: significa che non ho saputo trasmettere fiducia e professionalità a due persone che avevano scelto di lavorare con me.

Fortunatamente le idee che avevo proposto loro sono piaciute molto, così tanto che le hanno realizzate in proprio anche dopo che il nostro rapporto era finito, tuttavia ciò non toglie che, abbiano preferito, appunto continuare da soli dopo mesi in cui li avevo affiancati nelle scelte e questo mi è dispiaciuto molto.

Ho avuto altre esperienze difficili: una sposa con cui proprio non sono riuscita ad entrare in sintonia e che non si fidava di me; una coppia che ha ribaltato tutto l’assetto del matrimonio pochi mesi prima delle nozze, cambiando idea sulle decisioni già prese e creandomi problemi con fornitori con cui lavoravo con serenità da anni…
Probabilmente tutto questo sarebbe avvenuto anche se non avessi avuto i guai personali che invece avevo, certo è che la gestione è stata davvero difficile, lo devo ammettere!

Io so quanto sia difficile il mio lavoro e quanta responsabilità io abbia nei confronti delle mie coppie le quali, in un momento tanto importante, delicato e carico di stress quale può essere quello dell’organizzazione delle proprie nozze, hanno bisogno di tutto il supporto e di tutta la pazienza di chi li circonda, soprattutto di chi, come nel mio caso, è pagato per farlo.

Tuttavia, mi sono resa conto quest’anno come non mai, che anche io sono umana! E che le vicende che mi accadono, le preoccupazioni, le emozioni che vivo, possono riflettersi sul mio lavoro e sui miei clienti.

Ora che la stagione è terminata ed ho iniziato, con maggiore leggerezza, a lavorare a quella del 2015, posso ritenermi davvero soddisfatta per aver visto e toccato con mano la gioia dei miei sposi e la loro soddisfazione per il lavoro svolto.  E’ stata dura ma ce l’ho fatta!
Ho dimostrato a chi mi ha scelta e a me stessa, il giudice più severo, di essere una professionista.
Sono riuscita, malgrado le difficoltà personali, a farmi carico dello stress dei miei sposi e a risolvere loro la maggior parte dei problemi (per esempio comporre i tavoli con gli ospiti no! quello ancora lo dovete fare da voi perché siete gli unici che sanno se la zia Pina può stare a tavola con il cugino Paolo o se finiranno per litigare tutto il tempo!), esperienza che credo fondamentale per un wedding planner, figura su cui gli sposi, devono poter fare affidamento in ogni momento.

Non mi stancherò mai di dire a chi vuole fare il wedding planner quanto questo lavoro sia difficile e impegnativo. Occorre spendere tutta se stessa in ogni momento perché la relazione con gli sposi è allo stesso tempo gratificante ed estremamente difficile, richiede attenzione, concentrazione, precisione e cura estreme.

Purtroppo non ho ancora immagini *ufficiali* da mostrarvi dei matrimoni fatti, ma prometto che, non appena le avrò, le troverete, con ricchi racconti nella sezione real wedding

Buon anno a tutte Lettrici care!
Spose e non, amiche, colleghe e aspiranti tali.
Con il vostro supporto e le vostre parole di affetto e stima mi siete sempre state vicine e mi avete dato forza per affrontare questo anno difficile…spero di avervi accanto ancora per una stagione 2015 ricca, scoppiettante e gioiosa.

 

 

3 Comments

  1. Claudia Landoni ha detto:

    Ti capisco perfettamente cara Ilaria! …anch’io a scuola avevo gli stessi problemi, perché non volevo assolutamente che sui ragazzi si riversassero le mie preoccupazioni familiari. Anche quando ci sono stati lutti da elaborare ho sempre cercato di essere sorridente e positiva con loro, pur non nascondendo la realtà che stavo vivendo, perché ritenevo giusto che sapessero che anche una prof in gamba non è wonder woman, così come una wedding planner meravigliosa non è Trilly. Credo che alla fine, quando si fa un bilancio come il tuo, la cosa veramente meno accettabile sia il voltafaccia di un amico: la morte è inevitabile e non si sceglie, un taglio in un rapporto di amicizia sì, ma sono certa che altri potranno prendere il suo posto nel tuo cuore, quando ti accorgerai che forse non era esattamente come pensavi che fosse, altrimenti sarebbe ancora lì! …e dopo questo discorso da vecchia zia premurosa ti auguro una felice giornata!!!

    • ilaria ha detto:

      Cara Claudia, quanto vorrei avere una zia come te!!!
      Con i ragazzi deve essere stato davvero difficile…e forse un po’ wonder woman lo sei davvero, sai?!?
      Qui è spuntato perfino un raggio di sole, te ne mando un po’ in un abbraccio caldo!
      Ilaria

  2. […] e bilancini anche perché l’avevo già fatto alla fine della stagione dei matrimoni, cioè qui e nemmeno dei buoni propositi per l’anno nuovo perché mi piace stupirvi di volta in volta […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *