Quando si deve dire "no"! Riflessioni di wp

Quando si deve dire "no"! Riflessioni di wp

Post iniziato un po’ di tempo fa….interrotto…ripreso…insomma, non è una cosa di oggi ma è, come al solito, qualcosa di realmente accaduto!

Oggi mi è capitata una cosa piuttosto strana.
Ho dovuto dire due “no” secchi.
Ammetto che non mi capita spesso, soprattutto sul lavoro: cerco di essere morbida, conciliante, di accontentare, di usare tutte le arti della diplomazia in mio possesso e anche quelle che non possiedo.
Ma oggi non ho potuto esimermi.

Mi sono arrivate due richieste, da parte di persone diverse, che mi chiedevano “consigli”.
La  prima è arrivata via email, da una ragazza che non conosco e che vive in Australia: vorrebbe organizzare un matrimonio simbolico in Italia e mi chiedeva un posto in cui farlo ed un ristorante vicino in cui festeggiare con i suoi ospiti, ma non voleva una ricerca, non voleva affidarmi un incarico, voleva un “consiglio”.

La seconda richiesta è giunta via facebook, da un’ex compagna di scuola, che già qualche mese fa mi aveva scritto per chiedere indicazioni di una location (e, quando le avevo dato qualche nome, mi aveva scritto che le aveva contatte ma erano “fuori di testa per il prezzo”) ed ora mi scriveva di nuovo questa volta per chiedere l’indirizzo di una sarta.

Ad entrambe ho risposto che non posso.

Le motivazioni sono tante e sono diverse…ho cercato di spiegarle tutte ma temo (in un caso ne sono certa!) di non essermi spiegata a sufficienza. Quindi provo a riprendere l’argomento qui. E poi mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito.

1. rispetto verso gli altri: Cosa direbbe chi paga i miei servizi se mi mettessi a dare consigli a destra e a manca? se a tutti consigliassi la location più adatta, il fotografo più bravo, il catering con il miglior rapporto qualità-prezzo, il flower designer più creativo?
Ogni settimana capita di incontrare, per caso, persone che si sposano…e tutti hanno qualcosa da chiedere…tempo fa paragonavo il wp al dottore…non appena se ne incontra uno, viene in mente un acciacco su cui chiedere un parere…

2. rispetto verso chi chiede i “consigli”: che professionista sarei se mi mettessi a dare nomi a caso senza conoscere cosa vogliono gli sposi, il loro budget, i desideri, le aspettative? “apri l’agenda e dammi il numero di telefono” non è proprio il modo in cui sono solita lavorare!

3. rispetto verso me stessa e verso la mia professione: il mio lavoro, la mia esperienza, la mia sensibilità, le mie ricerche devono pur avere un valore! E se io non attribuisco un valore al mio lavoro, alla mia esperienza, alle mie ricerche come posso aspettarmi che lo facciano altri?

4. priorità da rispettare: ho in cantiere, anche, un post sulle priorità e sul lavoro del libero professionista, bè, una piccola parte l’anticipo qui. Per portare avanti la mia Agenzia al meglio, ho dovuto darmi delle priorità da rispettare. E le coppie per cui lavoro, i “miei” sposi, sono la priorità numero uno! 
Quindi non posso perdere tempo per trovare soluzioni per altri.

Ovviamente avrei potuto non rispondere, mentire o semplicemente dare quel che mi veniva chiesto e salutare.
Ovviamente non l’ho fatto. Per puntiglio, per orgoglio, per i motivi esposti qui sopra.
E ovviamente sono stata male interpretata, offesa e accusata di presunzione.

E sinceramente mi dispiace!
Non mi reputo certo una persona “arrivata”…cerco unicamente di difendere la mia professionalità e di dare valore a ciò che faccio, sempre con il massimo impegno.

Per alleggerire il post “peso” di oggi vi regalo qualche immagine del matrimonio di Cecilia e Alessandro del 15 settembre…

 

….solo un’anteprima per non rovinarvi la sorpresa di quando avrò le foto “ufficiali”!!!
Buona giornata,
Ila

12 Comments

  1. Claudia ha detto:

    Ciao Ila! Secondo me fai benissimo a mantenere questa linea! Dopotutto hai il tuo blog (così come lo hanno altre tue colleghe)dal quale si possono trarre idee: quando parli dei tuoi matrimoni descrivi e fotografi le location. Google e pinterest sono alla portati di tutti, perciò credo che a una wedding planner ci si debba rivolgere se si vuole un servizio. Se poi a una tua cara amica fai una tariffa di favore, ci può stare. Ma queste persone si affaccerebbero sulla porta di un’agenzia viaggi, chiedendo al volo un consiglio su un albergo a Parigi?… O entrerebbero in un ristorante per chiedere una ricetta? Il problema è che non c’è rispetto per chi fa un lavoro creativo, anche se impegnativo e rigoroso. Nell’immaginario collettivo, per esempio, i pittori devono essere poveri e tormentati, se non non vale…

  2. 82nene ha detto:

    Ilaria, ti seguo e leggo sempre e apprezzo tantissimo quello che scrivi.
    Non sono una wedding planner, mi sarebbe piaciuto tanto (lavoro da anni nell’organizzazione eventi), ma non ho avuto le palle a suo tempo di buttarmi nella libera professione. Forse pensavo di non esserne davvero all’altezza (volevo fare l’organizzatrice di eventi già prima che questa professione andasse “di moda”). Ho preferito la sicurezza di una scrivania in un’agenzia di marketing e consulenza sullo sport. Ammiro il tuo coraggio e la tua professionalità (e quello di altre wp come Fatamadrina, per citarti un esempio) e apprezzo questo genere di post. Perchè mi dà la conferma che siate delle professioniste vere. Non come tante che si arrabattano e millantano di fare questo lavoro, salvo poi dimostrarsi dei fuochi di paglia. Grazie per questi post e grazie perchè vuoi condividere con noi, appassionate di eventi e di matrimoni le tue riflessioni. Io ho sublimato la mia passione in un piccolo “wedding blog” che vuole essere solo un piccolo sfogo e un’oasi in cui raccolgo spunti trovati qui e là sul web. Non penso certo di farne una professione. Ma anche solo il mio piccolo angolo online mi riesce a fare felice. E intanto continuo a lavorare con la stessa passione alla mia scrivania, organizzando eventi sportivi.
    Irene

    • Ciao Irene!! Grazie per aver commentato: non ti conoscevo, ma ora verrò certo a scoprire il tuo blog!
      Ti ringrazio molto per i complimenti e per il paragone con Fatamadrina, che è certo una delle colleghe che stimo maggiormente!
      Non so quando tu abbia deciso di rimandere in agenzia e di non aprire una tua attività di wp, ma, ad oggi, sinceramente mi pare una scelta molto saggia 😉
      Ci “vediamo” da te!
      Ila

  3. Valentina ha detto:

    Ciao Ilaria! Io condivido pienamente il tuo pensiero e le tue parole. Purtroppo a mancare è proprio la cultura del rispetto. Molti non capiscono il valore del nostro lavoro, non capiscono che il tempo ha un suo valore. Mi sto trovando a gestire una situazione di questo tipo proprio in questo periodo e non è affatto facile. Non si rendono nemmeno conto della posizione difficile e imbarazzante in cui ci mettono, soprattutto quando sono persone con cui si ha una rapporto di parentela o amicizia. 🙁
    Un abbraccio,
    Vale

    • Ciao Vale…hai detto bene: “imbarazzante”! E comunque la fai la sbagli!
      La prima volta ho consigliato location che non andavano bene! alla seconda richiesta di consiglio ho offerto collaborazione professionale e sono stata accusata di presunzione… ti auguro che la tua situazione si risolva meglio di quanto sia accaduto alla mia 😉 baci,
      Ila

  4. Che dirti cara la mia Ila? che hai ragione da vendere, e che è finalmente arrivato il momento che diamo queste risposte: oneste e sincere, a tutela del nostro lavoro. Mi sono accorta che in questa settimana io ho scritto un post sul rispetto del nostro lavoro, tu anche, altre colleghe pure. Ci sarà un motivo? Si il motivo è che amiamo il nostro lavoro e lo rispettiamo. Sarà bene che inizino a farlo anche gli altri! Un abbraccio. Simo

  5. monica@THATDAY ha detto:

    Ciao Ilaria ti leggo spesso ma forse e’ il primo commento che ti faccio…Appoggio pienamente la politica del NO all’occorrenza, per quanto io sia la prima a dire che suggerire a che fornitore rivolgersi e’ solo una piccola parte del nostro lavoro, trovo che spesso le domande “con che fornitori collabori?” fatte al primo incontro o via mail siano a volte fatte in mala fede. Difficile capire quando lo chiedono per verificare la tua professionalita’ e quando lo fanno pensando di “rubare” qualche prezioso suggerimento…Sta alla nostra sensibilita’ ed esperienza ma e’ tutt’altro che semplice…
    Un caro saluto da una collega di torino

    • Ciao Collega di Torino, mi ero persa il tuo commento!! Grazie per aver lasciato la tua opinione, come ho scritto alla sposa qui sotto, per noi è difficile a volte capire se chi ci fa domande particolari lo fa per carpire un’informazione oppure per ingenuità!
      Una delle tante difficoltà del nostro lavoro!

  6. Anonymous ha detto:

    Che dire, mi lascia un po’ esterrefatta leggere questo post… non tanto per le motivazioni che hai dato per dare il tuo (giustissimo, ci mancherebbe) “NO”, ma per il fatto che la ragazza italiana che vive in Australia e che ti ha chiesto un “consiglio” sono io.. e non mi pare davvero di averti “male interpretata, offesa e accusata di presunzione”!Tutt’altro a dire il vero…
    Mi sono scusata innanzitutto per averti offesa involontariamente e per averti chiesto un “consiglio” senza aver pensato al fatto che, come dici tu, il dare consigli è il tuo lavoro. Forse ti riferisci alla tua ex compagna di scuola in questo post, ma a me pare tu stia facendo di tutta l’erba un fascio, e assicuro che è brutto sentirsi ingiustamente accusata per una domanda che avevo fatto senza pensare troppo in un momento diansia e senza fini negativi…

    In ogni caso, mi spiace tanto se la mia richiesta ti ha sconvolta talmente tanto da accusarmi indirettamente tramite un blog, ripeto, non era mia intezione…

    Il tuo blog comuque è interessantissimo, e anche se alla fine penso di aver tutto sotto controllo per le mie imminenti self-planned nozze, ogni tanto lo leggo.. forse non dovrei…

  7. 🙂 Ma cara S. ovviamente non mi riferivo a te, che sei stata cortese e comprensiva quando ti ho spiegato le motivazioni per cui non ti potevo aiutare!
    Avevo capito che la tua era stata una domanda ingenua, anche se, per chi è al di là dello schermo, credimi, per tante ragazze ingenue ci sono altrettante “approfittatrici”.
    Il fatto che i due episodi fossero accaduti a brevissima distanza di tempo e “dando per scontato” qualcosa ha fatto sì che io li accomunassi in questo post, perchè questo è un blog che vuole essere una finestra sul mondo di ciò che mi accade e ogni tanto devo anche sintetizzare un po’ .
    Ma dalle email che ci eravamo scambiate ero certa avessi capito il mio punto di vista.

    Sono felice che la tua organizzazione proceda per il meglio ed anche che ogni tanto passi di qui a leggere i miei consigli e le mie esperienze: li scrivo apposta 😉

    Aspetto una tua foto in abito da sposa, cara S.
    In bocca al lupo per tutto, Ilaria

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