Riflessioni di una wedding planner

Riflessioni di una wedding planner

I giorni che seguono un matrimonio sono per me sempre un mix di gioia, relax, stanchezza accumulata che si ripropone e tristezza per la fine di un progetto.

Il matrimonio di Chiara e Michele è stato un giorno speciale e splendido, gli sposi erano rilassati e radiosi e l’allestimento, lo posso dire, meraviglioso!

Naturalmente vi inonderò di foto e racconti su come il matrimonio sia nato e come siamo arrivati a quel giorno, vi svelerò chi sono stati i miei fornitori e compagni in questo viaggio, ma ora desidero condividere con voi qualche riflessione dedicata a tutti gli sposi e ad aspiranti colleghi.

L’organizzazione di un matrimonio è un’attività estremamente complessa.
E richiede ore e ore di lavoro. Lavoro minuzioso e dettagliato.
Ovviamente sto parlando di un matrimonio perfetto.

Ho già detto in altri post che la figura del wedding planner non è indispensabile per organizzare un matrimonio, ma lo è per organizzare un matrimonio unico, speciale, curato nei dettagli e nei tempi e quindi perfetto!
Ci vogliono mesi di ricerche e conoscenze, ore di studio per definire dettagli e tempi e coordinare i fornitori e per prevenire ogni eventuale intoppo.

Capita di lavorare con fornitori nuovi, magari portati dagli sposi, con cui si fatica ad entrare in sintonia.

Capita di fare le nottate per sbrigare mille dettagli che si possono fare/decidere solo all’ultimo momento.

Capita che i proprietari di location non siano disponibili ad accogliere le richieste del wp o dei fornitori e/o che abbiano regole estremamente rigide e non derogabili riguardo agli orari.

Non sto naturalmente parlando nel caso specifico dell’ultimo matrimonio organizzato, ma, visto che da qualche tempo non dedico post alla “vita da qwedding planner”, desidero raccontare qui alcuni episodi che mi sono accaduti negli ultimi mesi e con i diversi matrimoni di cui mi sto occupando.
Desidero raccontare ciò che mi accade soprattutto per tutte coloro che desiderano fare il wedding planner credendo sia un lavoro “semplice e divertente” e per tutte le coppie di sposi che decidono di non avvalersi di un wp perchè tanto “cosa ci vorrà mai ad organizzarsi un matrimonio da sè?”

Ultimamente mi è capitato di essere coinvolta da una sposa per un wedding day coordinator e poi di non veder accettato il mio preventivo perchè ritenuto troppo elevato per una “sola giornata di lavoro”!
Ma non si tratta di una sola giornata, ma della responsabilità di un evento!!
Inoltre, come avevo spiegato in un post dedicato a questo servizio, esso non si limita al giorno dell’evento, ma segue e coordina gli sposi ed i fornitori da due settimane prima per liberarli dallo stress e dalle tensioni e dar loro un unico referente responsabile di ogni dettaglio.

La realizzazione del candy corner per Chiara e Michele, inoltre, mi ha dato di nuovo modo di riflettere sulle tariffe di tale servizio.
Molto spesso, quando le illustro agli sposi, mi guardano sbigottiti e spaventati, tuttavia un candy corner, sweet table, white table, confettata (chiamatela un po’ come volete!) richiede giorni di preparazione e una cura dei dettagli molto speciale (certo, a meno che non si mettano lì confetti in 10 vasi di vetro tutti uguali, con un po’ di tulle arrotolato e le eticheette adesive sui vasi 😉
Per Chiara e Michele ho fatto una ricerca impegnata su dove acquistare le caramelle (15 kili, per capirci!), che poi ho comprato in tre negozi diversi + una tipologia in rete. In ogni negozio ho fatto più visite, prima di “sopralluogo” poi per l’acquisto.
Tutti i lecca lecca sono stati scartati dal loro involucro originale per essere messi in una carta trasparente, cui è stata apposta un’etichetta con un timbro fatto fare apposta con lo stesso disegno delle partecipazioni, inviti, menu, libretti messa…e chiusi con un nastro del colore del matrimonio. 200 sacchettini sono stati personalizzati perchè gli ospiti potessero raccogliere le caramelle in un contenitore ad hoc. Ogni contenitore di caramelle, vasi di vetro di diverse forme, aveva un’etichetta di forma, colore, decoro coordinata con tutto il resto…ecco, tutti questi dettagli, difficili anche solo da raccontare e noiosi da leggere in un blog, sono stati studiati per dare un effetto super! Eccomi mentre completavo l’allestimento del candy corner

concentrata ad allestire il candy corner

concentrata ad allestire il candy corner

Tutti i dettagli saranno poi fotografati e descritti con cura nel post dedicato a Chiara e Michele.

Resto male quando il mio lavoro non viene apprezzato e compreso perchè so quanto impegno, quanto lavoro, quanta cura ci metto e so che le tariffe che chiedo sono meritate e in linea con il mercato. Per fortuna non è sempre così e mi capita sempre più spesso di incontrare nuovi fornitori che, dopo avermi vista all’opera, si complimentano e mi dicono che raramente incontrano un wp umile, preparato e organizzato come me…
Non posso negare che i complimenti di titolari di location, che vedono avvicendarsi diversi professionisti “in casa loro” , o di florist celebri che collaborano con numerosi miei colleghi e che hanno anni e anni di esperienza nel settore mi gratificano più di ogni altra cosa.

Ora però la smetto per non farvi pensare che me la stia “tirando” eccessivamente e che sia convita di essere l’unica brava 😉
Desideravo riprendere il blog con qualche racconto e qualche spunto che potesse essere utile a tutti coloro che si avvicinano al magico mondo del wedding e ne vedono solo gli aspetti positivi e gioiosi: è davvero un mondo magico, dove si vive in un’atmosfera bella e sofisticata, ma anche dove occorre una grande, grandissima attenzione e umiltà e cura!

Prometto di tornare prestissimo, domani certamente con una ricetta di B. e poi con gli ultimi matrimoni fatti e ancora qualche consiglio last minute per i matrimoni dell’estate!
A presto,

Ilaria

 

 

 

3 Comments

  1. Claudia Landoni ha detto:

    come non sottoscrivere pienamente quello che hai ben sintetizzato? In tutti i lavori che implicano creatività si “pesa” soltanto l’esecuzione (a volte nemmeno quella finché qualcuno non prova a imitare…), come se progettazione e organizzazione non implicassero tempo ed energie…

  2. […] è indispensabile per organizzare un matrimonio“   (affermazione che ho lungamente spiegato qui) ma certamente lo è per organizzare un matrimonio unico e curato nei minimi […]

  3. matrimonio DIY ha detto:

    […] No! Non sono impazzita! Desidero ribadire quanto ho già scritto qualche altra volta qui nel blog (qui, per esempio): non tutti necessitano di un wedding planner: se avete molto tempo, molte competenze […]

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