Come scegliere il catering per il matrimonio (solo dopo il tasting)

Come scegliere il catering per il matrimonio (solo dopo il tasting)

Amiche e amici (questo è tema che interessa parecchio anche i pochi lettori maschi del blog!),
come sempre quando vi scrivo da queste paginette virtuali, cerco di trovare argomenti tratti dalla mia esperienza quotidiana che possano essere utili a chi sta organizzando le proprie nozze, sia avvalendosi della consulenza mia o di un mio collega, sia (e soprattutto) organizzando da solo e quindi rischiando maggiormente di incappare in qualche problema, truffa, scocciatura.

Una delle voci più importanti per ogni coppia, sia dal punto di vista del budget che da quello del successo di ogni ricevimento, è il cibo, quindi uno dei fornitori essenziali per la buona riuscita di un matrimonio è il catering: siamo in Italia e se a un matrimonio si mangia (e beve) male, significa che il matrimonio, agli occhi degli ospiti, sarà stato un insuccesso!
Ci possono essere fiori bellissimi, dettagli curatissimi, foto super scenografiche, ma se il cibo non è buono e il servizio non curato, state pur certi che gli ospiti avranno parecchio da lamentare.

Per questa ragione tengo moltissimo ai catering con cui lavoro e uno dei plus che tutti i miei fornitori in tal senso mi garantiscono è il tasting, ovvero l’assaggio: chiedetelo, chiedetelo sempre pria di firmare qualunque contratto.

Già, il catering, o ristorante che sia, non è obbligato a farvi assaggiare ciò che vi verrà servito il giorno delle nozze, eppure il mio consiglio è di insistere, anche a pagamento di un (non troppo elevato) corrispettivo, ma chiedete che venga organizzata una cena per voi affinché possiate provare il menu che verrà servito il giorno delle vostre nozze.

Normalmente se il catering non ha un ristorante, può non disporre di un luogo adatto ed accogliente dove far fare le prove menu e quindi può essere restio, tuttavia il tasting è un vostro diritto, si tratta del vostro matrimonio ed è giusto che proviate la cucina che verrà servita.

Ecco allora a cosa fare attenzione e cosa domandare:

1) il servizio: com’è il cameriere che vi sta servendo? gentile? sorridente? attento che abbiate acqua, vino e pane?
Domandate come i camerieri saranno vestiti: in giacca nera se il matrimonio è particolarmente elegante, con un grembiulone nero se il matrimonio non è troppo formale.
Il servizio corretto a tavola avviene servendo da sinistra il piatto ad ogni commensale.
Fate attenzione alla cura nell’impiattamento.

collage food2

2) i vini: sono gli stessi che saranno serviti al vostro matrimonio? sono serviti alla corretta temperatura?

il salame non può mancare

il salame non può mancare

3) gli aperitivi: normalmente ad una degustazione si offre solo una selezione degli aperitivi che saranno serviti al matrimonio, anche per questione di stagionalità dei prodotti (il tasting si effettua molti mesi prima delle nozze e certamente in una differente stagione), normalmente dovrebbero essere proposti i “frittini”, gli affettati, per testarne la qualità e la freschezza, qualche finger food.

Isola delle verdure all'aperitivo

Il catering – Isola delle verdure all’aperitivo

4) primi e secondi: vengono solitamente proposti quelli selezionati dalla proposta per essere realizzati il giorno delle nozze. Il mio consiglio è di non richiedere di testare l’anatra alla liquirizia se non avete nessuna intenzione di inserirla nel menu di nozze ma solo perché non l’avete mai assaggiata e siete curiosi! Chiedete di provare ciò che davvero vorrete offrire ai vostri ospiti il giorno delle nozze.
Attenzione alla cottura del riso e alla tenerezza della carne.

food-5

5) dolci: anche in questo caso di solito viene proposta una selezione, prevalentemente di bicchierini e piccola pasticceria. Valutate la freschezza e il mix di sapori di quanto vi viene servito e chiedete se il catering ha un pasticcere interno (o si serva da una pasticceria) perché fare lo chef e fare il pasticcere sono due mestieri completamente diversi, quindi meglio accertarsi che dei dolci si occupi una pasticceria

wedding cake di Sorsi e Bocconi

wedding cake di Sorsi e Bocconi

6) allestimenti: di norma il catering si occupa anche di piatti, bicchieri, tovaglie, sedute. Fate attenzione che alla degustazione tutto il materiale sia ordinato, non sbeccato, non macchiato. Verificate la disponibilità di scelta dei materiali stessi e le varie opzioni.

food-20

ecco una ricca tavola beverage. Surplace catering

7) se avete un wedding planner portatelo con voi alla degustazione (di solito si offre da sé, se è serio!): vi sarà certamente utile un occhio esperto e professionale e un consiglio disinteressato.

Dolci al bicchiere. Artevento

Dolci al bicchiere. Artevento

Qualche volta, dopo la degustazione, gli sposi mi chiedono “ma il giorno delle nozze, sarà tutto altrettanto buono? perché un conto è cucinare per 3 persone, un altro cucinare per 100″…credetemi, per lo chef di un catering è molto più difficile cucinare per 3 che non per 100 …e sa cuocere il risotto al dente anche per 100 persone…perché è il suo lavoro!

State scegliendo il vostro catering e avete qualche dubbio?
Non siete ancora decisi e vi serve un parere? Che cosa non vi convince del catering che avete provato?
Scriveteci qui che ne parliamo insieme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *