Se potete, fatemi capire…

Sabato mattina ho accompagnato C. e A. a visitare due location per il loro matrimonio.

Ne avevamo già viste alcune quindici giorni fa ed ora era il momento di vedere le ultime due per decidere.

Nella prima non ci ha accolti nessuno!
Avevo fissato un appuntamento, ma nessun responsabile era presente! Per fortuna c’era un factotum che ci ha aperto le porte e, per fortuna, io la location la conosco bene e vi ho già organizzato un paio di eventi…tuttavia, dato che avevo fissato un incontro, e non ero capitata lì per caso! mi sarei aspettata di trovare un referente!
Vabbè, la prima è andata così.

 

greg lumley

Poi siamo andati a vedere un altro posto, un castello in cui non ho mai organizzato matrimoni ma che avevo già visitato (sarò pignola ma non porto mai una coppia a vedere una location se non l’ho vista prima da sola…le sorprese, sgradevoli, sono, ahimè, sempre in agguato!).

La responsabile ci ha accolti ed ha iniziato a farci vedere gli ambienti.

“Questo è il giardino antistante, dove il catering allestisce l’aperitivo a isole…voi avete già il catering? Se no io potrei…”

“Grazie, al catering penso io”, ho risposto con un sorriso gentile ma fermo.

…..

 

Ma così spudoratamente?? Ma davanti a me???

Ma cerchi di proporre il tuo catering ai miei sposi?? Che, tra l’altro, non hanno ancora scelto la tua location ma siamo solo al giardino antistante…

Bè, i miei sposi si sono infastiditi molto per questo atteggiamento e, malgrado la bellezza, innegabile, del posto, molto probabilmente sceglieranno un’altra location.
michael norwood

sarah yates


A me l’atteggiamento della proprietaria ha suscitato una riflessione.
Tutti gli sposi, ormai, hanno poco tempo e sono un po’ intimoriti davanti alla grande macchina organizzativa che si mette in moto non appena Lui fa la proposta e Lei dice il fatidico “sì”.
Anche gli sposi (soprattutto quelli) che non lo vogliono ammettere e non si vogliono affidare ad un WP sono intimoriti.
Diciamocelo, “nessuno nasce imparato” ed affrontare l’organizzazione di un evento importante come un matrimonio da soli, può generare preoccupazione. 
Per non parlare di chi sta vicino agli sposi, tipo mamme, amiche, colleghe che, in assoluta buona fede, monitorano quotidianamente i progressi e sono subito pronte a dire “ma non hai ancora scelto tutto? Ma non sei in ritardo? Ma quando vai a vedere il vestito?…….”
Ma che ansia!!!

E così, quando gli sposi, un po’ sparuti, incontrano un operatore “gentile” che si offre di “aiutarli” a trovare altri fornitori, garantendo della loro professionalità, capisco siano spesso portati ad affidarsi ed appoggiarsi a chi ha più esperienza.

Peccato che, nella maggior parte dei casi, i fornitori proposti siano, in realtà, partner commerciali che versano una percentuale al proprietario della location di turno proprio perché faccia il loro nome.


Dico io, se gli sposi sono venuti da te perché hai una bella location, perché devi proporre loro anche il catering????? Il fiorista, il fotografo, le bomboniere e le partecipazioni???
(lo so il perché, è una domanda retorica!!).

joy marie

In questo modo e in questo mondo, si generano meccanismi per i quali lavorano molto e sono molto consigliati, personaggi che non sono “i più bravi”, ma sono solo quelli disposti a pagare di più per essere raccomandati.

Io davvero non capisco perché le coppie non decidano di affidarsi sempre ad un WP, di sentire, di capire quali sono i costi, quali sono i vantaggi, come lavoriamo…E’ solo davvero una questione di soldi???

Il ragionamento alla base della scelta è: “Non vado da un WP perché non voglio pagare una persona in più nel novero delle figure che ruotano attorno all’organizzazione del  giorno più importante della mia vita?”  

Senza nemmeno sapere cosa questa persona possa fare per me??

Se potete, aiutatemi a capire.

joy marie

PS: Ho scelto foto ambientate in cantine vitivinicole perché la location che C. e A. sceglieranno, secondo me, sarà proprio in questa direzione 😉  Tutte le foto sono di http://junebugweddings.com/ 
PS2: C. mi ha telefonato mentre terminavo il post e mi ha detto che hanno scelto: la prima location che abbiamo visto sabato, quella nel mood vineyard 😉 😉

5 Comments

  1. Sandra ha detto:

    Tu hai ragione da vendere, però io ti chiedo: quanti wedding planner prendono percentuali per raccomandare questo o quel fornitore non perchè è bravo, ma perchè sgancia di più?

    Secondo me molti non scengono i wp per diversi motivi. Un po’ non c’è cultura, che però inizia a prendere piede. Un po’ si pensa sia cosa da ricchi (e purtroppo sono proprio alcuni wp a dare questa impressione). Un po’ non ci si fida. Un po’ la si considera una spesa in più. Un po’ si pensa che non è necessaria.

    Tempo fa si parlava di questa nuova figura, non ricordo dove, e la si paragonava ad una parrucchiera, perchè oggi nessuna pensa di potersi fare i capelli da sola. Ma forse anche le parrucchiere, quando sono saltate fuori come figure professionali, sono state accolte da scetticismo e da gente che pensava che non ce n’era davvero bisogno, visto che fino al giorno prima tutte si facevano i capelli da sole.

    Quindi è solo questione di dare tempo al tempo e di continuare ad offrire un servizio degno di questo nome. Personalmente penso che il lavoro di una wp non si limiti a coordinare e scegliere fornitori, ma neanche a mettere fiocchetti e petali ovunque. Mi aspetto sempre che un matrimonio organizzato da una wp abbia un valore aggiunto, un filo conduttore, una coerenza di stile che ne facciano la dirrefenza. Più sarà netta questa differenza, più la professione prenderà piede.

  2. Damigella Chicca ha detto:

    ciao Ilaria! Il tuo è un ottimo spunto di riflessione… leggendoti mi è venuto da pensare che su certe cose hai davvero ragione, però mi permetto anche di osservare che:

    1. come diceva giustamente Sandra anche tanti WP lavorano secondo questo stesso meccanismo, che trovo scorretto e poco professionale. Come dire: ci sono WP più o meno seri, e fornitori più o meno seri. Tra l’altro credo che un atteggiamento del genere penalizzi maggiormente una figura professionale come quella del wedding planner, ancora emergente e tutto sommato non ritenuta indispensabile, rispetto a chi affitta location o offre un servizio di catering.

    2. Pur avendo ben presente che spesso le motivazioni di tali “suggerimenti” sono purtroppo legate solo ad interessi economici, mi sento in dovere di far presente che a volte (e parlo per esperienza personale) un fornitore si permette di suggerire un collega solo perchè ne conosce la professionalità e, magari in virtù di esperienze passate, sa che lavorando insieme sarà più facile ottenere un evento perfetto. E’ il caso, ad esempio, di un catering che suggerisce una location in particolare perchè sa che lì troverà una cucina attrezzata ed organizzata in modo ineccepibile, e questo renderà più semplice il lavoro e migliore il risultato finale.

    Ripeto, so benissimo che purtroppo le motivazioni sono spesso altre, ma per evitare di generalizzare troppo mi sembrava giusto ricordare anche chi si permette di suggerire il nome di altri professionisti in buona fede, e nel solo interesse di garantire un’ottima riuscita dell’evento.

    Detto questo non credo che si scelga di non affidarsi a un WP solo per questioni di soldi, penso piuttosto per scarsa conoscenza di quello che un WP può realmente offrire. E in questo senso penso anch’io che l’unica strada sia offrire un servizio di altissimo livello, impegnandosi per rendere sempre più netta la differenza che la consulenza di un wedding planner può fare.

    Buona giornata! Chicca

  3. Grazie Sandra e grazie Chicca per essere intervenute!
    Avete ragione, so che ci sono anche mie “colleghe” che operano in modo non corretto e con motivazioni poco etiche, ma spinte unicamente dalla prospettiva di un maggiore guadagno.
    E’ anche vero che del WP si valuta il lavoro complessivo e quindi un WP che si affidi ad un fornitore poco bravo solo perchè gli riconosce una percentuale elevata, rischia di compromettere anche la propria immagine.
    Hai ragione Chicca, anch’io, naturalmente, ho le mie “preferenze”: un catering sempre puntuale, con camerieri educati, con uno chef bravissimo, con ampia scelta di mise en place, con un account pignolo come me è certamente mio favorito e lo consiglio con serenità ai miei sposi.
    Intendevo contestare un malcostume un po’ diffuso di chi dispensa raccomandazioni non richieste solo per interesse e approfittando della mancanza di conoscenza delle coppie.

    Poi mi piace molto l’idea di Sandra che dice il nostro lavoro non è nè un mero “consiglio” di fornitori, nè un distribuire di petali e nastrini ovunque.

    C’è molto da fare per promuovere la figura del WP ed anch’io sono convinta che impegno e duro lavoro siano i modi migliori per dimostrare che siamo figure indispensabili, proprio come una brava parrucchiera in certe occasioni! 😉

    Grazie per gli interventi!
    Ila

  4. Anonymous ha detto:

    Posso dire una cosa in tutta franchezza?
    Secondo me non ci si affida a una WP semplicemente perchè fino ad ora le persone son sempre riuscite ad organizzare il matrimonio senza bisogno di questa figura professionale!
    Con più o meno successo, fortuna, gusto, e sfarzo.

    Considerazione personale: se metto sul piatto della bilancia il MIO tempo dedicato al MIO matrimonio vs il costo di un professionista (per carità bravo quanto vuoi) io scelgo di non sborsare quattrini ma di “pagare” a me stessa ore ed ore di ricerche, pensieri, mail, preventivi, idee, ispirazioni cercate sul web.

    Sarà anche una questione di carattere, ma non riuscirei a delegare a qualcuno persino una scrematura di fornitori, anche spiegandogli i miei gusti al dettaglio e allo sfinimento.
    Preferisco essere autonoma e contare sul mio gusto e su quello del fidanzato.

    Forse sono un po’ presuntuosa, e a cerimonia avvenuta saprò se avevo ragione o meno: ma spero anche di non essere proprio super sprovveduta come scrivi fra le righe (nemmeno tanto) nel post!
    Le cantonate le possiamo prendere tutti, no?
    Soprattutto se un WP non si appoggia solo al “fornitore preferenziale” straconosciuto ma – come IN TEORIA dovrebbe accadere – a quello più rispondente delle richieste degli sposi del momento.
    Che potrebbe essere uno sconosciuto e camuffare eventuali carenze anche alla WP più scafata.
    Fino alla messa in opera del resto, chi può sapere cosa succederà, se la torta sarà mezza squagliata per il caldo, se i fiori non arriveranno dall’Olanda per uno sciopero e toccherà rimediare, se i nastri saranno del colore giusto e se il deejay non tirerà pacco all’ultimo.

    Capisco il valore del vostro servizio per chi è meno intraprendente e curioso, e ha voglia di delegare, ma non penso che siate infallibili ed insostituibili, ecco.

    Sono troppo cattiva? Non era l’intenzione.
    Però perdonami se lo dico: la frase “Io davvero non capisco perché le coppie non decidano di affidarsi sempre ad un WP” mi fa pensare “ma anche meno!” 😉

    Con stima, Roberta

  5. Grazie Roberta!
    Ti ringrazio davvero per la tua franchezza: suscitare commenti come quelli che sono arrivati, era proprio la ragione del mio post.
    Soprattutto mi permetti di fare ulteriore chiarezza e sollevi alcuni punti che mi piace precisare.

    Io sono la prima, insieme ad altre colleghe ragionevoli, a sostenere che ci si possa organizzare un matrimonio da sé! Sostenere il contrario sarebbe come dire che non si può arredare casa senza architetto!! E chi non chiama l’architetto che fa? Dorme in terra?? Non penso!

    Quindi il matrimonio si può fare da sé e si può fare bene.
    Io sostengo, perché me lo dicono le spose, che per la maggior parte delle coppie organizzare il proprio matrimonio diventi uno stress eccessivo, senza poi dare quei risultati ottimali che dovrebbero aversi per un giorno tanto importante e che devono (!!!) essere garantiti dal lavoro svolto da un professionista.

    Non credo tu sia presuntuosa, certo sei molto precisa e pignola e quindi capisco perché tu preferisca non delegare nemmeno una scrematura di fornitori, altrettanto ti posso garantire che ci sono molte coppie “sprovvedute” non perché imbranate, rimbambite o stupide, ma solo perché professionisti in altri settori e non competenti in allestimenti, mise en place, stagionalità dei fiori…
    Come dici giustamente tu, noi wp lavoriamo con diversi fornitori, ma, dopo 6 anni di esperienza, sono giunta alla conclusione che il ventaglio non debba nemmeno essere troppo ampio: la loro bravura deve stare anche nella capacità di relazionarsi con diversi clienti e di soddisfare le diverse esigenze.
    Mi spiego, i “fioristi” con cui collaboro mi sanno fare un allestimento minimal, uno marocchino ed uno country, anche adeguando il budget a quello dato dagli sposi e cercando di soddisfare al massimo i loro desideri. Inoltre mi devono saper consigliare i fiori in base alla stagionalità sia per avere un’ottimizzazione dei costi, sia per non rischiare che lo sciopero blocchi alla frontiera i tulipani olandesi che la sposa ha voluto a tutti i costi anche se il matrimonio si svolge a dicembre 😉

    Premesso che
    i contrattempi si possono sempre verificare (non i nastri del colore sbagliato perché quelli si controllano 100 volte e nemmeno il dj che tira pacco all’ultimo perché mi appoggio a professionisti che, se si rompono una gamba, mi mandano un sostituto senza che nemmeno gli sposi se ne accorgano!) e che
    ci sono professionisti seri e cialtroni in ogni settore (quindi anche fra i WP, certo!!! Purtroppo!), ti posso dire che noi WP infallibili non siamo, anche se cerchiamo di esserlo, insostituibili nemmeno, ma possiamo essere davvero preziose.

    Cattiva? No, io ti ho trovata arguta e simpatica!
    Grazie davvero di essere intervenuta sul mio blog
    Ciao Roberta e in bocca al lupo per l’organizzazione delle nozze!

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