Un lunedì da wedding planner: riflessioni

Un lunedì da wedding planner: riflessioni

Lo scorso venerdì sono stata intervistata.
Non era un’intervista inerente il mio lavoro, ma mi sono state poste domande approfindite in qualità di “acquirente e consumatore” appartenente ad una determinata categoria (per ora non posso dire di più, ma tra un po’ potrò svelare i dettagli e mostrarvi il video: penso sarà divertente!).

E’ stata un’esperienza molto divertente: fin dalle recite delle elementari amavo i ruoli da protagonista e stare davanti ad una telecamera non mi imbarazzava affatto! Manie da protagonista!
Bè, non ve lo racconto per dirvi quanto sono vanitosa, ma per raccontavi che, nel parlare di me, della mia vita, del mio tempo libero, dei miei progetti, della mia casa, perfino di mio marito non potevo fare a meno di citare il mio lavoro!

Mi ha fatto sorridere e mi ha fatto un po’ impressione: non potevo fare a meno di parlare della mia attività e delle mie spose parlando di me e della mia vita. Mi sono resa (ancor più) conto di quanto io viva di questo lavoro, mettendoci tutta me stessa.

Credo che i “miei” sposi lo sappiano perchè lo vivono quotidianamente, ma per me accontentare i vostri gusti, realizzare i vostri desideri, aiutarvi a capire qual è il modo migliore per investire il vostro budget, trovare il modo corretto per esprimere ciò che desiderate trasmettere, riuscire a inquadrare i vostri desideri e metterli in pratica...è davvero una missione!

E’ il mio lavoro, è quello che ho scelto e sono pagata per farlo.
Però lo faccio al meglio, con impegno profondo, mettendoci davvero tutta me stessa; naturalmente devo guadagnare dal lavoro che faccio, il mio tempo e la mia esperienza hanno un valore ed  è corretto che vengano riconosciuti, ma, credetemi, l’impegno e l’applicazione che metto in  ciò che faccio non potrà mai essere corrisposto solo con il denaro.

Qualche volta, in questo ultimo anno specialmente, in cui mi rendo conto che le coppie per cui lavoro hanno sempre meno disponibilità economica e cercano di spendere con grande oculatezza, ho la sensazione che il mio lavoro sia dato un po’ per scontato e che le richieste “in più”, quelle che esulano dal contratto, quelle che “già che ci sei…”, quelle che “tanto a te non costa nulla…”, quelle che “dai, pensaci tu anche se non te l’avevo chiesto…” aumentino sempre più.
Faccio un esempio concreto: mi viene richiesta una progettazione creativa (attività che include idee e proposte personalizzate, presentate dopo sopralluoghi, attraverso disegni dettagliati, in modo che gli sposi abbiano, appunto, una mano professionale nella creatività, ma massima libertà dal punto di vista logistico nei tempi e nei modi di gestione dei fornitori) e poi mi si chiede di seguire anche dettagli logistici perchè gli sposi non si fidano appieno dei fornitori che loro stessi hanno scelto…sì, suona strano ma capita.

E allora? cosa posso fare?
Non voglio scontentare le spose, nè abbandonare spose confuse a pochi mesi dal matrimonio…ma non è nemmeno corretto che segua aspetti per i quali non sono retribuita…non perchè io non voglia, davvero, ma perchè ho imparato, da piccolo, minuscolo imprenditore quale sono, che non posso regalare il mio tempo e le mie competenze…
E’ difficile far comprendere questo, non creare fraintendimenti, non far passare il messaggio di voler approfittare della fiducia o del momento di difficoltà delle mie coppie.

Ve lo racconto qui sul blog, che è il mio diario, che rivolgo a tutte le spose e a tutti i colleghi o aspiranti tali e che, non a caso, è nato con il titolo di “vita da wedding planner” 😉

L’attività del wedding planner è così ricca di emozioni e sentimenti che è difficile da ridurre ad attività commerciale.
Eppure è anche questo, un’attività professionale di cui io devo vivere!

Ne abbiamo già parlato in altri post e oggi è una giornata uggiosa e malinconica, quindi spero mi perdonerete per lo sfogo!
E’ un anno difficile per il nostro Paese e qualche volta i sogni si scontrano con la realtà.

Io, dal canto mio, continuo a sognare di poter accontentare tutte le coppie che decidono di affidarmi l’organizzazione del giorno più importante e che queste coppie continuino a crescere e per far sì che il mio sogno diventi realtà metto il massimo impegno in tutto quello che faccio.
Anche se questo ha un costo!

Io amo il mio lavoro! Lo amo davvero tanto…anche in giornate un po’ così, anche quando non lo sento compreso come vorrei!
Buon lunedì 🙂

Ilaria

 

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