Un’ospite sul blog: il matrimonio DIY di Elisabetta e Gabriele

Un’ospite sul blog: il matrimonio DIY di Elisabetta e Gabriele

Care Amiche del blog,
per oggi ho deciso di lasciare la parola ad un’ospite, Elisabetta Avenoso perché ci raccontasse l’organizzazione delle sue nozze che non ho curato io!
Sì, avete letto bene! Elisabetta non è stata una mia sposa, ma ha organizzato le proprie nozze in totale autonomia, centrando in pieno il risultato di un bellissimo matrimonio con note shabby ed è riuscita nel suo intento pur con un budget non elevato, ma con tanto lavoro e moltissimo impegno…e pure qualche competenza 😉

Sono impazzita? Vi starete chiedendo!
Mi metto ad esaltare la bellezza di un matrimonio DIY e sminuisco il lavoro di wedding planner?
No! Non sono impazzita! Desidero ribadire quanto ho già scritto qualche altra volta qui nel blog (qui, per esempio): non tutti necessitano di un wedding planner: se avete molto tempo, molte competenze e/o molti soldi potreste non averne bisogno!

Ma ora lascio la tastiera ad Elisabetta con il suo dettagliato racconto.

Ilaria

—————————————————–

Buongiorno future spose, sposine e lettrici!
Ilaria mi ospita gentilmente in questo spazio per raccontarvi la mia esperienza.

L’anno scorso, proprio di questi tempi, ho ricevuto la fatidica scatolina. Che emozione! Da quel momento, ho iniziato ad arrovellarmi su come avrei voluto che fosse il giorno del nostro matrimonio, fissato per il 21 settembre 2013. A causa del mio lavoro, così saltuario da essere a volte inesistente, il nostro budget era piuttosto piccolo. Per contro, avevo un sacco di tempo libero che non sapevo come occupare! Inoltre, memore dei miei studi di stampo artistico, la mia creatività aspettava solo un canale per esprimersi. La scelta di organizzare tutto “da sola” è stata quindi del tutto naturale. Ho virgolettato il “da sola” perché in realtà, come poi vedrete, ho ricevuto molto aiuto da parte di un sacco di persone.

Io e quello che ora è mio marito, Gabriele, siamo di gusti piuttosto semplici e questo ci ha avvantaggiato molto, perché alla fine abbiamo potuto realizzare quasi tutto l’allestimento con materiale di recupero e rispettando il nostro piccolo budget.

Ho iniziato a gironzolare in rete alla ricerca di ispirazione e ho trovato quella che mi sembrava un’idea geniale: avremmo fatto un pic nic sul prato di casa mia! Gli sguardi inorriditi dei miei genitori e una rapida stesura di massima della lista degli invitati, mi ha fatto però constatare che i parenti anziani erano troppi perché un pic nic sul prato fosse un’idea realmente praticabile. Tuttavia l’imprinting ormai era stato dato, bisognava solo capire come giungere al compromesso necessario.

La soluzione si è presentata quando ho trovato la  giusta location: un’osteria, circondata dal verde e da alberi frondosi, con un’atmosfera piuttosto rilassata, proprio come sarebbe piaciuto a noi. L’assaggio del cibo ci ha soddisfatti e la proprietaria ci ha assicurato che ci avrebbe lasciato un ampio margine d’azione rispetto all’allestimento. Evviva!

Ho deciso quindi di coinvolgere una coppia di nostri amici, anche loro con l’animo artistico, Sergio e Beatrice, e ho iniziato a sottoporre loro le mie idee: sicuramente volevo i cestini da pic nic, barattoli della marmellata per contenere i fiori e le piante aromatiche per dare il nome ai tavoli. Volevo qualcosa che ricordasse la mia prima idea e che fosse un po’ shabby chic, con una palette bianca, rosa antico e color corda e con del pizzo, che riprendesse il mio abito.

Per le partecipazioni ci siamo fatti arrivare qualche campione, abbiamo cercato dei free printable in rete e abbiamo shakerato il tutto. Sergio le ha personalizzate inserendo, oltre all’invito, anche il cartoncino con l’indirizzo del sito del matrimonio che io, nei momenti di noia assoluta, avevo preparato, appoggiandomi ad una piattaforma gratuita.

Abbiamo sottoposto la nostra stampante ad un immane super lavoro, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Le abbiamo rifilate a mano una ad una, piegate, imbustate e spedite. Abbiamo poi rispettato la stessa grafica per tutto il cartaceo: libretti chiesa, coni riso, indicazioni per la strada, menu e segnaposti: tutti ritagliati, assemblati, incollati, rilegati a mano.

gli stampati interamente realizzati  a mano

gli stampati interamente realizzati a mano

Man mano che procedevamo nell’organizzazione, accumulavo idee e ispirazioni: le lucine, comprate già a Natale per paura di non trovarle, lanterne, gabbiette vintage…

IMG_5577

5D3_8981 Il negozio in cui ho fatto la lista nozze aveva molte di queste cose e la proprietaria, molto gentilmente, si è offerta di prestarmele. Per evitare di svuotarle troppo  il negozio, però, ho iniziato la mia produzione casalinga di addobbi. Ho costretto tutta la famiglia a tenere i barattoli della marmellata vuoti per poi farne dei centrotavola, usando pizzi, nastri, corda, pirottini da cupcakes. La fioraia a cui mi sono rivolta è poi stata davvero brava a creare delle (s)composizioni fatte ad arte, che sembrassero casuali e che invece erano pensatissime.

un centrotavola, con tanto di cestino bianco che richiamasse un vero pic nic

un centrotavola, con tanto di cestino bianco che richiamasse un vero pic nic

Le lanterne che tanto mi piacevano erano fuori budget, così ho usato altri barattoli e fil di ferro per creare dei porta lumini fai da te. Su un libro ho trovato le istruzioni per fare i pon pon di carta velina e ho riempito la casa anche di quelli.

gli sposi, Elisabetta e Gabriele, e, sullo sfondo i pon pon di carta realizzati a mano

gli sposi, Elisabetta e Gabriele, e, sullo sfondo i pon pon di carta realizzati a mano

I gazebo sotto cui avremmo cenato mi sembravano un po’ spogli, allora ho deciso di appendere delle bandierine di stoffa. Su Etsy le avevo viste, ma erano troppo care e troppo corte, quindi… Ho precettato l’unica zia che sa cucire, comprato la stoffa al mercato, fatto mille calcoli e girato mercerie per spuntare il prezzo più basso, tagliato con mia mamma metri di tessuto per giorni e infine cucito a macchina 100 metri di bandierine (al che ho capito perché su Etsy costavano così tanto!). Tanta fatica, ma un risultato per me meraviglioso! Con la stessa stoffa e rispettando lo stile di tutto l’allestimento, mia zia ha cucito per noi il cuscino per le fedi più bello che potessi desiderare.

100 metri di bandierine appese...cucite a mano!!

100 metri di bandierine appese…cucite a mano!!

Per il tableau, Sergio e Gabriele hanno recuperato bancali inutilizzati e li hanno dipinti di bianco, poi abbiamo comprato cornici e pomelli, stampato i fogli con i nomi e un disegno della pianta aromatica corrispondente ad ogni tavolo, et voilà! I cartelli con i nostri nomi lungo la strada erano anche loro fatti con legno di recupero e i nomi erano dipinti ad uno ad uno con uno stencil.

il tableau mariage: i tavoli avevano nomi di piante aromatiche

il tableau mariage: i tavoli avevano nomi di piante aromatiche

Per il tavolo delle bomboniere, scatoline portaoggetti di una bottega equo-solidale, ho pensato ad un allestimento con tazzine, scatole di dolciumi, alzatine e meringhe. La cantina di Sergio ci è venuta in soccorso, fornendoci di un intero servizio da 12 pezzi. Per i testimoni ho pensato ad una bomboniera un po’ più ricca, con l’olio degli ulivi di mio nonno, marmellata fatta in casa, miele aromatizzato, sale agli agrumi fatto da me, saponette provenzali e, naturalmente, i confetti.

il tavolo delle bomboniere

il tavolo delle bomboniere

E poi… il photo booth! L’idea in sé è semplice: fornire agli invitati cappelli, baffi, bocche e lavagnetta su cui lasciare un messaggio per gli sposi. Io però volevo una vera e propria scenografia, un po’ vintage, in cui allestire il tutto! Sergio ha di nuovo svaligiato la sua cantina e io la mia alla ricerca di oggetti. Per un attimo ho pensato che un pianoforte verticale e una credenza sarebbero stati l’ideale, ma poi sono rinsavita! In ogni caso abbiamo recuperato vecchie cornici, scatole, una radio d’epoca, una macchina da scrivere, la valigia di cartone del bisnonno, una poltrona, un tavolino, abbiamo rivestito libri di carta da pacchi per mantenere i colori della nostra palette… Quando la signora del ristorante, che pure era stata avvisata, ci ha visti arrivare con tutte queste cose, ha avuto un attimo di smarrimento! Il risultato però ci ha dato ragione, perché alla fine era tutto bellissimo…

un collage di particolari

un collage di particolari

Vedere le mie idee diventare realtà piano piano è stata un’emozione indescrivibile. Ricevere complimenti da tutti gli invitati per la festa meravigliosa e per tutto l’impegno profuso nell’allestimento, che era evidente, è stata una grande soddisfazione.

Accorgersi, durante la preparazione, di quanto amici e parenti fossero disponibili ad aiutarci e a mettere a disposizione il loro tempo e le loro competenze perché tutto venisse al meglio è stato davvero commovente. Certo, è stato un lungo lavoro, che è stato possibile realizzare con la collaborazione di più persone e dedicandoci davvero molte ore ogni giorno. Però ogni cosa in quel giorno è stata davvero “nostra”!

Grazie ancora a Ilaria per aver dato spazio al mio lungo racconto, ogni volta parlare di questa festa mi emoziona tantissimo! E mille grazie a voi, lettrici, con cui ho potuto condividerlo. Spero possiate avere tutte la festa meravigliosa che desiderate!

Elisabetta

IMG_5672

CREDITS:
Wedding design: Elisabetta Avenoso, la sposa
Location: Antica Osteria di Campenave (GE)
Photo: I fiori di tulle
Fiori: Maria Fiori (Varazze)
Musica: Fetish Calaveras
Negozio lista nozze: Il coccio azzurro (Varazze)
Ispirazione per barattoli e vasetti centritavola: Ghirlanda di Popcorn

5 Comments

  1. Claudia Landoni ha detto:

    Brava Elisabetta! Certo come dici tu non è da tutti riuscire ad allestire il matrimonio perfetto: c’è chi non ha parenti che aiutano, c’è chi non ha tempo ma, soprattutto, pochi hanno una progettualità e un’organizzazione come a tua 🙂

    • Elisabetta ha detto:

      Grazie mille Claudia!
      Sicuramente la disponibilità di tempo e amici e parenti compiacenti sono stati fondamentali per la riuscita di tutto! Ma anche un po’ la capacità di sognare ad occhi aperti… E, per quanto riguarda l’organizzazione, a volte so essere un vero generale! Ma anche la razionalità del mio amico Sergio mi è stata di grande aiuto… 🙂

    • ilaria ha detto:

      Eh infatti Claudia, per tutti gli altri ci sono io che arrivo in soccorso 😉
      un bacino a te!

  2. Rosanna ha detto:

    Che bello Elisabetta! Grazie alla gentile ospitalità di Ilaria e al tuo dettagliato racconto mi hai fatto rivivere ancora una volta la vostra bellissima festa… Io sono un po’ di parte, perchè sono una zia, ma Elisabetta, Gabriele e i loro amici sono stati davvero bravi, con fantasia da vendere, e un senso artistico niente male. La cosa più bella era vedere come hanno saputo trasformare e ridare vita a tanti oggetti destinati all’immondizia o dimenticati in cantina. Ogni dettaglio curato e pensato… tutto ha concorso per rendere visibile e trasmettere la loro gioia!

    • ilaria ha detto:

      Eh sì gentilissima “zia Rosanna”, non stento a credere che l’atmosfera al matrimonio di Elisabetta e Gabriele fosse davvero di grande gioia; immagino che con dettagli così curati anche voi ospiti vi siate sentiti super coccolati, proprio come dovrebbe essere in un matrimonio perfetto!
      Grazie mille per il suo commento!
      Ilaria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *