Vita da wedding planner: come la fai la sbagli

Vita da wedding planner: come la fai la sbagli

Vita da wedding planner: come la fai la sbagli

Vita da wedding planner: come la fai la sbagli! La vita da wedding planner può essere davvero difficile a volte. Anche per cose apparentemente semplici.

Il 22 gennaio ho avuto il primo incontro con una sposa, possibile futura cliente.

Il 22 gennaio, tornata in studio, le ho scritto con un riepilogo di quanto detto durante il nostro appuntamento.

Il 23 gennaio la sposa mi ha risposto che avevo fatto un’ottima impressione, aveva parlato di me al fidanzato in modo entusiastico e che lui voleva conoscermi e firmare l’incarico, così la sposa chiedeva gentilmente se potevo inviarle il contratto in visione perché lo sposo che “si trova in imbarazzo a firmare un contratto prima di averlo letto con attenzione” avesse modo di leggerlo ed arrivare preparato al nostro incontro.

Il 24 gennaio ho inviato il contratto.

Il 4 febbraio ho scritto di nuovo alla sposa perché non avevo avuto più risposta.

Lei mi ha scritto che le dispiaceva ma il mio “prolungato silenzio” l’aveva “spiazzata” e mi avevano preferito una collega che avevano incontrato negli stessi giorni per fare un confronto, e che aveva scritto loro solo due giorni dopo l’appuntamento proponendo alcune idee allettanti.

Quando ho ricevuto questo messaggio quella spiazzata ero io!
Tendo sempre a non essere insistente né invadente con gli sposi che incontro, lascio loro il tempo di fare le dovute considerazioni e valutazioni, di fare confronti con altri colleghi e davvero mi sforzo quando infine di decido a sollecitare delle risposte che nella maggior parte dei casi mai arriverebbero.

Io vorrei avere risposte immediate, sia in positivo che in negativo. Sono ovviamente curiosa e ansiosa di sapere se la coppia che ho appena incontrato ha scelto me…e invece mi trattengo per rispetto ed educazione, perché non voglio mettere fretta, ansia, nervosisimo…

E voi, colleghi wedding planner che passate di qui, come vi comportate?
Aspiranti colleghi wedding planner, cosa avreste fatto al mio posto?

4 Comments

  1. Roberta ha detto:

    Anche io mi comporto allo stesso modo, non mi piace pressare il cliente, alla fine credo che sia controproducente e poco professionale.
    Ma mi accorgo che con sempre più frequenza i preventivi che invio vengono come inghiottiti da un buco nero! Non sopporto l’incertezza, preferirei anche io risposte schiette e in tempi umani. Caso recente: incontro in negozio, invio preventivo via email dopo 2/3 giorni perché i clienti vivono in un’altra regione. Passano 13 giorni e non avendo nessuna risposta (neanche un “grazie, le faremo sapere” che non è il massimo come risposta e al 90% dei casi vuole dire “la sua proposta non fa per noi, abbiamo già fissato da un’altra parte” ) mi faccio forza e contatto io la sposa chiedendo se ha ricevuto la mia email e rendendomi disponibile a ulteriori approfondimenti. E lei cosa mi risponde?”Scusi voglio chiarirmi ancora meglio le idee e mandarle tutti i commenti insieme, le farò sapere al più presto” . Ecco a 20 giorni da questa risposta, e a più di un mese dall’invio del preventivo ancora niente. E’ evidente che il rapporto non andrà a buon fine e quei commenti non arriveranno mai, ma non è meglio dire subito di no?

  2. ilaria ha detto:

    Sì, Roberta, ti capisco bene, la maggior parte delle coppie che incontro sparisce senza dare notizie.
    Io incontro volentieri nuove coppie, mi appassiono ai loro sogni e progetti. Dedico loro tempo e attenzioni. E resto davvero male quando concludono il rapporto senza far sapere nulla.
    Non è questo il caso della sposa che o raccontato però, che trovo davvero ancora più strano!

  3. Maurizio ha detto:

    In effetti è un comportamento piuttosto insolito, quello della sposa. Credo sia una buona pratica in generale non essere troppo insistenti verso i clienti, si corre il rischio di risultare opprimenti e seccanti. A mio parere, ti sei comportata correttamente e non vedo grosse ragioni per cambiare rotta se un lavoro va storto. Del resto, come si dice in cucina: non tutte le ciambelle riescono col buco! A presto.

    • ilaria ha detto:

      Mi rincuorano i vostri pareri, anche perché farei davvero fatica a cambiare comportamento e diventare una “tampinatrice di sposi 😉
      Grazie Maurizio,
      I.

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