Wedding Breakfast Club. Tanti spunti e qualche risposta alle domande più spinose

Wedding Breakfast Club. Tanti spunti e qualche risposta alle domande più spinose

Si è svolto il 28 settembre scorso un Wedding Breakfast unico nel suo genere che ha riunito tanti seri professionisti per un evento di grande arricchimento.
Tanti spunti e qualche risposta alle domande più spinose degli sposi.

Per questo Wedding Breakfast una location da favola nel cuore di Milano, l’hotel Chateau Monfort. Zankyou.it, in collaborazione con Nataly Olmetti di NOB Eventi, ha organizzato lo scorso 28 settembre un evento unico, fiabesco, ma allo stesso tempo molto reale e concreto.

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Zankyou, il portale di matrimoni leader nel mondo, ha infatti invitato alcuni dei migliori professionisti d’Italia (e sì, con grande onore ed emozione c’ero anche io!!) per una mattina di incontri, chiacchiere, dibattiti… un Wedding Breakfast unico nel suo genere che ha riunito tanti seri professionisti per un evento di grande arricchimento.

L’ambiente era caldo ed elegante, e tutti gli ospiti sono stati coccolati dalle prelibatezze che appagano occhi e palato di Nana & Cake design.

Personalmente, uno degli aspetti che soffro maggiormente del mio lavoro di libero professionista è la solitudine intesa come mancanza di confronto. Il lavoro del wedding planner è ancora di recente introduzione in Italia e la maggior parte delle Agenzie sono costituite da un solo professionista: è normale che siamo sempre tutti molto affaccendati e che i momenti di interazione e scambio siano pochi.

Anche per questa ragione ho apprezzato tantissimo l’evento curato da Zankyou che ha riunito wedding planner, esperti di make up, professionisti di allestimenti floreali e dolci,  e wedding blogger.

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Con questo Wedding Breakfast in una sola mattina ho potuto ascoltare Ernst Knam che ha parlato delle torte nuziali e di come lui cerchi di personalizzarle in base ai gusti di ogni coppia di sposi, suggerendo idee interessanti per delle alternative alla confettata o al candy corner. Poi è intervenuta la direttrice di Vogue Sposa, Enrica Ponzellini, che ha spiegato l’importanza dell’immagine nella nostra epoca, e quindi nei nostri matrimoni e nel suo giornale.

Invece la grandissima florist e amica Elisabetta Cardani ha illustrato le tendenze nei bouquet da sposa proponendo soluzioni e idee originali ed eleganti; la collega Giorgia Fantin Borghi ha presentato la sua nuova trasmissione tv “La sposa più bella” e abbiamo potuto assistere ad una dimostrazione di make up tenuta dall’Academia BSI di Anna Del Prete e Diego Dalla Palma.

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Per terminare la mattina, la collega Lucia Boriosi -di Confetti a Colazione– ha moderato una tavola rotonda ponendo all’attenzione di tutti i presenti una serie di domande raccolte attraverso il suo sito da  coppie di sposi e a cui tutti noi wedding planner, fra cui Enzo Miccio, abbiamo partecipato con calore, scambiandoci opinioni ed esperienze.

Potete leggere qui tutte le domande poste a Lucia e le risposte che tutti noi abbiamo elaborato, ma in questo post desidero dire il mio parere, in particolare, su quella che a mio avviso resta una delle questioni più spinose: la questione economica. Quanto costa sposarsi? E perché?!

Perché se si parla di matrimonio costa sempre tutto il doppio? A volte il triplo?” ha chiesto una delle spose… è questa un’osservazione che talvolta mi sento fare anche io, anche con esempi: “se compro un bouquet dal fiorista per una cena costa 50 euro, il bouquet da sposa più di 100“.
La realtà è che quando una di noi entra in un negozio di fiori per acquistare un bouquet, sceglie fra ciò che c’è in negozio in quel momento, fra ciò che è già pronto o ciò per cui si può chiedere una minima personalizzazione “lo voglio sui toni del rosa” oppure “desidero dei fiori più vivaci“. Lo compra, lo paga, esce con i suoi fiori, li porta a casa e se li sistema in un vaso o li regala.

Il bouquet di un matrimonio è invece totalmente personalizzato, realizzato con fiori ordinati e acquistati appositamente, trasportati al negozio dove vengono lavorati e preparati. Il bouquet da sposa è inoltre sempre pensato per essere abbinato a un determinato abito. Conosco florist che presenziano alla prova dell’abito da sposa per meglio consigliarle quando gli atelier non permettono di scattare fotografie.
Dietro ad ogni bouquet da sposa ci sono ore di telefonate, incontri, cambi di idee, aggiustamenti… I fiori vengono trasportati a casa della sposa o alla location e sistemati nel modo più adeguato. Ore e ore di lavoro dietro ad bouquet… che poi nell’aspetto può sembrare identico a quello che andiamo ad acquistare nel negozio all’angolo, ma che, nella sostanza, è molto diverso!

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Ho fatto l’esempio dei fiori, ma lo stesso vale per tutti i fornitori legati alle nozze. Quante volte gli sposi si trovano indecisi, bisognosi di confronti e rassicurazioni, desiderosi di cambiare idea o di aggiungere dettagli?
Il tempo che ogni fornitore “wedding” impiega e dedica ai propri clienti è esponenzialmente maggiore rispetto a quello dedicato a clienti aziendali o privati ma trattati in altri ambiti.
Il tempo, la personalizzazione, la cura dei particolari sono valori che hanno necessariamente un costo, per questo, tutto ciò che è legato ai matrimoni costa un po’ di più!

Il confronto con colleghi su tematiche così importanti è stato senza dubbio interessante e utile, il Wedding Breakfast è stato un’occasione per conoscerci, incontrarci, parlare dei mille aspetti del matrimonio che è per tutti coloro che ci lavorano una grande passione oltre che l’essenza del nostro quotidiano.

Il mio grazie di cuore va allo staff di Zankyou, in particolare a Simona e Federica per l’organizzazione e per l’invito… apsettiamo ora l’edizione del 2017!

Ilaria

Location: Hotel Château Monfort
Fotografia: Morlotti Studio
Allestimenti floreali: Elisabetta Cardani
Sweet table & dolcezze: Nana&Nana Cakes

2 Comments

  1. Kaylea ha detto:

    ff, the govt isn’t shy about using eminent domain thgurohout Texas to build their . Certainly they have more legitimate reasons to use it along the border.I like your landmine idea. I suggest we back it up with tank traps, pillboxes, and lots and lots of barbed wire. And a UAV or two to make Chertoff happy.

  2. LOL … TOI needs some classes on ethics. SRK does not need to celebrate failures of others movies. In converse media needs SRK’s name to get maximum hits and consequently revenue.“Tees Maar Khan ke flop hone ke baad, SRK ne party …..” ?????? In one day they got an idea about TMK being flop.

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