wedding budget…parliamone!

wedding budget…parliamone!

Oggi affronto un argomento spinoso e delicato, ma di sicuro interesse e del quale, in giro per i blog, si parla poco.

Il budget delle nozze.

Quando parlo con nuove coppie di sposi percepisco sempre sentimenti contrastanti in merito: da un lato c’è la consapevolezza di ignorare completamente quali possono essere i costi per l’organizzazione di un matrimonio dato che ci si trova a farlo per la prima volta, dall’altro il desiderio di fare “un matrimonio da favola” contro la dura realtà di avere un budgetda rispettare o comunque di capire che, a un certo punto, ci si deve porre dei limiti.

In particolare ciò che riscontro quasi sempre, iniziando a lavorare per nuove coppie di sposi, è il divario fra ciò che gli sposi desiderano ed il valore che gli attribuiscono, e quindi il compenso che sono disposti a spendere per ottenerlo.

Martha Stewart

Martha Stewart

 

Le varie trasmissioni su Real Time e Wedding TV, che pure hanno il pregio di far conoscere la nostra professione e di mostrare agli sposi allestimenti particolari e preziosi, mostrano le nozze che tutti vorrebbero, ma certo non le nozze che tutti si possono permettere, ecco!

Diciamo, per dare una cifra, che sono matrimoni in cui si spendono dai 50/60mila euro in su (e lo dico senza esagerare, sono cifre che si possono anche raddoppiare).

Sì, avete letto bene! Il corrispettivo di una bella automobile, esatto!

Ora, io capisco bene che non tutti possano e/o vogliano spendere una cifra del genere per il giorno delle proprie nozze, ma altrettanto chiedo agli sposi di accettare che non si può avere tutto quel che vedono in tv o sulle riviste di settore con 25mila euro!


E’ una questione di scelte e di possibilità!

Martha Stewart
Il costo della wedding cake è una di quelle voci del budget che gli sposi non si spiegano,
ma a cui non vogliono rinunciare


 

Quando le coppie per cui lavoro mi chiedono indicazioni generiche, io sono solita fornire loro un documento che si può trovare sulla rivista Il Matrimonio Perfetto, allegato di gennaio a Vogue Sposa e l’ultimo pubblicato è questo:

da Il Matrimonio Perfetto, edizioni Condè Nast, edizione 2012

Come vedete qui per ogni voce c’è un range di prezzo piuttosto ampio.
Tutto si può aggiustare, aumentare o diminuire, ma almeno si parte da una base!

A parte i rari casi in cui mi si dà carta bianca…fatemici pensare…negli ultimi due anni non è mai successo 😉 io consiglio agli sposi di regolarsi così: dare un’occhiata a questo specchietto e dirmi quali sono le voci sulle quali vogliono investire maggiormente!

Martha Stewart

Martha Stewart

 

Poi, uno dei miei compiti, è quello di ottimizzare il budget degli sposi, far fruttare il loro investimento, proporre soluzioni alternative e trovare le idee migliori per ottenere un buon risultato senza ridurre i clienti sul lastrico 😉


E’ triste dirlo quando ci si riferisce alle proprie nozze, ma è necessario compiere delle scelte e le scelte comportano delle rinunce.
 
La voce wedding planner nel wedding budget de Il Matrimonio Perfetto non è nemmeno citato…e questo la dice lunga su come la nostra figura sia considerata in Italia!!!

So anch’io quanto sia difficile stabilire una tariffa generica per il lavoro di un wedding planner anche perché ogni agenzia lavora a proprio modo e con contrattualistica differente (la fee d’agenzia può essere calcolata a percentuale, a progetto, ad ore, solo dai fornitori…), ma certo è che il wedding planner non è la voce più costosa del budget, anzi, un buon wedding planner avrà diversi fornitori per diverse fasce di prezzo ed avrà maggior potere contrattuale con i fornitori stessi perché per loro è un “cliente abituale”.

Il consiglio più importante che posso dare a chi è in procinto di sposarsi è davvero quello di non impuntarsi per avere tutto ciò che si vede e si vorrebbe, ma di fare una selezione, naturalmente anche con l’aiuto del wedding planner che saprà consigliare su cosa investire e quali possono essere le soluzioni alternative per risparmiare.

Certo è che, ahimè, tutto ha un costo e allora, anche avere due camerieri in più per garantire un servizio a tavola più rapido e puntuale può fare la differenza, ma se non interessa che il servizio sia celere, si può farne a meno e risparmiare qualcosa; oppure, quando si compila la lista degli invitati occorre tenere presente che avere un maggior numero di invitati non significa solo pagare più coperti, ma anche dover dare più bomboniere, far stampare  più libretti messa e più menu, avere più tavoli e quindi più centritavola, insomma un aumento di tutti i costi.

Oppure ancora, quando si decide la logistica del ricevimento e si scegli e di fare aperitivo e dopocena in spazi diversi fra loro, occorre considerare che ci saranno degli arredi da spostare…ed anche questo potrebbe essere un costo…

Insomma, l’organizzazione di un matrimonio è un evento complesso e costoso, cui concorrono numerosi elementi che talvolta, da occhi inesperti, possono essere sottovalutati.

Affidarsi ad un buon wedding planner può essere utile anche per non incappare in fornitori poco onesti e per riuscire così ad investire al meglio la somma che si è scelto di destinare al giorno delle nozze. Semplice, no?!

Voi che ne pensate? State organizzando le nozze e vi ritrovate di fronte a questa questione? L’avete già risolta?

Buon pomeriggio,
Ilaria

 

 

 

5 Comments

  1. Lisa ha detto:

    scusa Ilaria ma le cifre che hai indicato sono per la sola cerimonia???

  2. Da collega, condivido quanto hai detto nell’articolo!
    I programmi tv (non nego che facciano sognare anche me) sono talvolta fuorvianti… pochi oggi in Italia possono permettersi matrimoni di quella portata!
    Buon lavoro…
    Serena

  3. Anonymous ha detto:

    Sarò una sposina 2013 e nell’organizzazione delle mie nozze, io e la mia WP stiamo “combattendo” perché le spese siano contenute. Fare le cose senza esagerare e vagliando scrupolosamente più di un preventivo mi sta costando una piccola fortuna, sì perché 50000 euro (IVA esclusa)sono un investimento consistente e non è detto che la spesa non possa ancora aumentare dal momento che il wedding budget non è stato ancora completato in ogni sua voce. Di certo la voce “affitto location e catering” è la più consistente ma non scherzano anche le voci “luci”, “noleggio sedute”, “musica” e “fiori e allestimenti”. Per non parlare delle spese di trasferta dei fornitori da sostenere. In tutto questo ho anche scoperto che sposare al sud è un vero e proprio business con tariffe di non poco superiori a quelle del nord. Cosa dire…. quando la fortuna è dalla tua parte 🙂

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